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Fabriano

Fabriano: voleva acquistare un paio di stivali da moto, ma viene truffata

I carabinieri hanno denunciato per truffa in concorso 2 persone. Si tratta di un 26enne del Bangladesh residente a Verona e un ragazzo di 28 anni originario e residente in Sicilia. Entrambi sono già noti alle forze dell’ordine

I Carabinieri di Fabriano

FABRIANO – L’acquisto di un paio di stivali da moto a un prezzo interessante, 100 euro. Ma, in realtà, si trattava di una truffa. Vittima una 58enne di Fabriano che, dopo aver sborsato mille euro in ripetuti pagamenti dal valore di 100 euro ciascuno, senza che l’acquisto fosse andato a buon fine, si è rivolta ai carabinieri della Compagnia cittadina, guidati dal capitano Mirco Marcucci, che sono riusciti prontamente a risolvere il caso, dopo meticolose indagini. I due responsabili, denunciati per truffa in concorso, sono un 26enne del Bangladesh residente a Verona e uno ragazzo di 28 anni originario e residente in Sicilia, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Come si svolge la truffa

In pratica, il 26enne del Bangladesh ha messo in vendita, in un sito specializzato del settore, un paio di stivali da moto al prezzo di 100 euro. La 58enne di Fabriano ha letto l’annuncio e l’ha trovato confacente alle proprie disponibilità. Ha contattato il venditore, iniziando una trattativa che alla fine si conclude con la volontà di voler acquistare gli stivali da moto per 100 euro. La donna ha effettuato per questo valore, la PostePay indicata. Dopo poco, però, è stata contattata dal secondo truffatore, il 28enne siciliano. Quest’ultimo le ha detto che il pagamento non era andato a buon fine, invitandola a riprovare. La vittima ci è cascata e per molte volte, ha effettuato la ricarica per un importo complessivo di mille euro. A questo punto è stata avvertita che, finalmente, il pagamento era arrivato e che presto le sarebbero arrivati gli stivali da moto acquistati.


Ed invece, nulla è arrivato e la 58enne non è più riuscita a mettersi in contatto con nessuno dei due uomini. Si è, quindi, rivolta ai carabinieri che, a seguito di complesse indagini, sono riusciti a risalire all’identità dei due e a denunciarli per truffa in concorso.

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