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Fabriano

Fabriano: la Traviata di Verdi inaugura la stagione di lirica

Si alza il sipario al Teatro Gentile per la performance proposta dall’orchestra Raffaello. La direzione è affidata a Stefano Bartolucci

Il Teatro Gentile di Fabriano torna ad ospitare l'opera lirica

FABRIANO – Anno nuovo e nuova stagione lirica al teatro Gentile di Fabriano. Si parte con La Traviata. Appuntamento questa sera alle 21. Si alza, dunque, il sipario sulla stagione lirica del Teatro Gentile di Fabriano che in calendario prevede un trittico di titoli: La Traviata, L’Elisir d’amore e Rigoletto, proposti fino a marzo dall’orchestra Raffaello su iniziativa del comune di Fabriano con l’Amat, con il contributo della Regione Marche, del MiBACT e della Fondazione Carifac.

L’inaugurazione è affidata a La Traviata opera lirica in tre atti di Francesco Maria Piave con l’orchestra Raffaello diretta da Stefano Bartolucci, musica di Giuseppe Verdi, regia di Ezio Maria Tisi. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo. Viene considerata parte di una cosiddetta “trilogia popolare” di Verdi, assieme a Il trovatore e a Rigoletto. Fu in parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, sul lago di Como.

La Traviata al Gentile

«La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice il 6 marzo 1853 ma, a causa forse di interpreti carenti e – probabilmente – per il soggetto allora considerato scabroso, non si rivelò il successo che il suo autore si attendeva; fu ripresa il 6 maggio dell’anno successivo a Venezia al Teatro San Benedetto in una versione rielaborata e con interpreti più validi, diretta dal compositore, riscosse il meritato successo. A causa della critica alla società borghese, l’opera fu rimaneggiata dalla censura e messa in scena con alcuni pezzi totalmente stravolti. Sempre per sfuggire alla censura, l’opera dovette essere spostata come ambientazione cronologica dal XIX al XVIII secolo. Per le rivoluzionarie e scabrose tematiche trattate, la perfezione melodica e l’asciuttezza ed efficacia delle orchestrazioni, l’opera è considerata uno dei capolavori di Verdi e una delle più grandi opere mai scritte; secondo i dati pubblicati da Operabase nel 2013 è l’opera più rappresentata al mondo nelle ultime cinque stagioni, con 629 recite», evidenziano gli organizzatori dando appuntamento a questa sera, ore 21, per l’inizio dello spettacolo.