Teatro Sociale con Papaveri e Papere, continua il progetto Tir

Il progetto proseguirà fino al prossimo giugno. Presentato, presso la Comunità Buona Novella di Fabriano, il video “Pensieri in Cammino – Riflessioni sull’essere umano” realizzato dalle donne e dagli uomini della Comunità con il coordinamento di Antonio Cuccaro e il supporto musicale di David Uncini

Papaveri e Papere durante un loro spettacolo (immagine di repertorio)

FABRIANO – Giunto al termine il primo dei sei laboratori di Teatro Sociale che Papaveri e Papere di Fabriano ha avviato nella stagione 2018/19. Presentato, presso la Comunità Buona Novella di Fabriano, il video “Pensieri in Cammino – Riflessioni sull’essere umano” realizzato dalle donne e dagli uomini della Comunità con il coordinamento di Antonio Cuccaro e il supporto musicale di David Uncini. Il laboratorio, avviato ad ottobre 2018 e che proseguirà fino al prossimo giugno, è stato inserito da Papaveri e Papere nell’ambito del progetto di rete Tir: Teatro Instabile Rurale.

«Tir è un progetto di teatro sociale che coinvolge le comunità locali come parte attiva, per superare le barriere culturali e contribuire a trasformare il pregiudizio e lo stigma, associato alle persone con handicap psico fisico, disagio psichico e socio esistenziale, in un atto di comunicazione sociale, favorendo la partecipazione ad un comune percorso artistico di grande valenza educativa e pedagogica. Il progetto del teatro sociale di comunità ha l’obiettivo di creare una rete locale di enti pubblici, associazioni di volontariato e di promozione sociale, associazioni culturali, cooperative sociali e professionalità specifiche per favorire il concetto di cittadinanza e di inclusione sociale.

Il progetto avrà come riferimento la cultura rurale, declinata in ecologia, lavoro, ambiente, arte e pace, trattando temi come il cibo, l’acqua, la fertilità, la biodiversità, la solidarietà, ecc. e soprattutto allo stesso tempo, sarà un mezzo per permettere una “comunicazione sociale” della storia e dell’esperienza delle persone», spiegano dall’Associazione teatrale di Fabriano.

L’ente capofila del progetto Tir è l’Associazione di Volontariato Il Vascello di Fermignano, il progetto di rete vede altresì coinvolti associazioni di volontariato e di promozione sociale partner: “Amicizia e Solidarietà” di Frontone, “Auser” di Cagli. Partecipano inoltre i seguenti Enti Pubblici Locali: Fermignano, Cagli, Cantiano, Apecchio, Frontone, Acqualagna, Arcevia, Sassoferrato, e L’Istituzione Teatro di Cagli con un ruolo di supervisore metodologico, curatore artistico e rendicontazione economica. Partecipano infine come associazioni culturali con specifiche competenze teatrali l’Associazione Papaveri e Papere e l’Associazione Luoghi Comuni di Cagli. Il Progetto è finanziato dalla Regione Marche.

Nel mese di maggio verranno poi portati in scena gli esiti degli altri laboratori Tir a Fabriano, a cominciare da quello del Centro Sollievo che si terrà il prossimo 10 maggio al Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano, per proseguire con gli spettacoli delle due scuole coinvolte, Liceo Artistico Mannucci e Scuola Media Marco Polo e proseguire poi fino a inizio luglio con gli esiti del C’Era L’Hacca, Centro Applica e Lab 10.