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Fabriano

Fabriano, seggi elettorali nelle scuole: la Lega all’attacco, Santarelli replica

Botta e risposta tra il sindaco della città della carta e l'esponente del Carroccio Danilo Silvi dopo la conferma che gli edifici scolastici saranno i luoghi per le consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre

Elezioni regionali
Elezioni regionali

FABRIANO – Seggi elettorali che rimarranno nelle scuole a Fabriano, l’affondo della Lega e la controreplica del Sindaco. L’anno scolastico riprenderà il 14 settembre, salvo complicazioni dovute alla pandemia da covid-19 che sembra aver rialzato la testa. Di certo, si fermerà subito per alcuni giorni, visto che il 20 e 21 settembre prossimi sono in programma le elezioni regionali nelle Marche e il voto sul referendum per la conferma o meno del taglio dei parlamentari.

Il sindaco, Gabriele Santarelli, come la quasi totalità dei primi cittadini marchigiani, non è riuscito a trovare un’ubicazione diversa dai plessi scolastici per i 40 seggi cittadini, non tutti sono nelle scuole, ma la maggior parte si. E questo non perché non ci abbia provato, ma per via della normativa in materia di sicurezza che è prevista per l’allocazione dei seggi stessi.

Dopo la conferma che non ci saranno spostamenti dai plessi scolastici, in molti hanno commentato la notizia. Fra questi, Danilo Silvi, esponente della Lega di Fabriano. «Non condivido la scelta del sindaco di far svolgere le votazioni nei seggi presenti in molte scuole cittadine. A detta di Santarelli, non ci sono alternative, mentre io penso che ci siano altri luoghi adatti. Per esempio tutte le palestre di Fabriano e i palazzetti dello sport cittadini. Non ritegno giusto che dopo aver ricominciato l’anno scolastico vengano di nuovo sospese le lezioni rimettendo in difficoltà le famiglie», il suo pensiero.

Non si è fatta attendere la controreplica del primo cittadino di Fabriano. «Alla fine è successo quello che immaginavo, ossia la colpa dell’interruzione della scuola a causa delle elezioni a pochi giorni dalla riapertura, ricade sui Sindaci. Era tutto già scritto. Una scelta scellerata del Governo con in più la mossa della Regione: vi diamo i soldi per spostarli dalle scuole individuando delle sedi diverse. Quali? Non è una questione di soldi, ma di logistica. Le caratteristiche dei seggi sono dettate dalla Prefettura e nessun’altra sede è in grado di soddisfarle. Qualcuno ha ipotizzato le palestre, bene, facciamo l’esempio di Fabriano. Alla scuola Mazzini abbiamo 6 seggi, alla Collodi abbiamo 4 seggi e così pure nelle altre scuole. Mettere un numero così elevato di seggi nelle palestre non è fattibile. Ma chiaramente non è solo Fabriano, tutti i comuni hanno gli stessi problemi tanto che anche Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) si è espressa. In alcuni Comuni potrà esserci addirittura il ballottaggio per le elezioni comunali con il conseguente rischio che le scuole dovranno chiudere due volte in due settimane. Ma la colpa è di quel “maledetto meschino” del Sindaco come ho letto in un commento», conclude Santarelli.