Fabriano: scuola e sanità hanno animato l’ultima seduta del consiglio comunale

Maggioranza e opposizioni hanno discusso animatamente sul depotenziamento del presidio ospedaliero cittadino. Bocciata l'ennesima richiesta di assise civica a tematica aperta

Piazza del Comune a Fabriano
Piazza del Comune a Fabriano

FABRIANO – Seduta del consiglio comunale di Fabriano con battibecchi accesi fra maggioranza e opposizione. Sanità e trasferimento della scuola media Giovanni Paolo II al centro della discussione, fra gli altri temi. Alla fine, la maggioranza pentastellata fa valere la forza dei numeri.

Si parte con la scuola media, attualmente allocata negli spazi dell’ex Fermi in viale Zonghi, ma da trasferire per far spazio alle sedi dei commissariati della Polizia di Stato e della Polizia stradale, oltre alla Tenenza della Guardia di Finanza, «in virtù di un accordo sottoscritto a pochi giorni dallo scorso ballottaggio e che non permette, al momento, spazi di manovra», come ha ribadito il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli.

Un trasferimento di tre anni nella palazzina comunale attualmente occupata dall’ufficio Anagrafe, in attesa che si abbatta e si ricostruisce la sede definitiva. L’edifico scolastico della scuola media Giovanni Paolo II è inagibile a causa degli indici di vulnerabilità sismica eccessivamente bassi.

Genitori e dirigenza scolastica non vogliono un nuovo trasferimento ed hanno promosso una raccolta firme e richiesto un incontro al prefetto di Ancona. Il capogruppo di Fabriano Progressista, Andrea Giombi, ha attaccato la decisione dell’amministrazione comunale di Fabriano. «Ritengo un gravissimo errore trasferire gli studenti della scuola Giovanni Paolo II nella palazzina comunale dell’Anagrafe. Si spenderanno 995 mila euro di denaro pubblico per adattarla a una scuola e, in seguito alla costruzione del nuovo edificio, gli studenti dovranno sostenere un successivo trasferimento. Le rappresentanze scolastiche devono essere ascoltate per davvero. L’amministrazione Sagramola ha impiegato un anno e mezzo per rifare la scuola Don Petruio, mentre l’attuale Amministrazione prevede, se tutto va bene, di rifare la scuola Giovanni Paolo II in 5/6 anni», le sue dichiarazioni.

Oltre alle polemiche politiche, occorrerà capire se ci sono ancora spazi di manovra e gli eventuali contraccolpi sulle iscrizioni del prossimo triennio, un aspetto certo non secondario.

Oltre a questo tema, si è registrata bagarre anche sulle vicende legate all’ospedale di Fabriano. Ennesima richiesta delle opposizioni per convocare un consiglio comunale aperto sulla tematica, invitando il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e il ministro della Sanità, Roberto Speranza. Richiesta bocciata. «Bisogna promuovere e rilanciare l’emendamento a firma dei consiglieri Giancarli e Volpini volto alla creazione dell’Area Vasta Montana. Un territorio privo dei servizi essenziali rischia di morire e l’attuale Amministrazione a 5 stelle si sta lavando le mani. È indecoroso. La politica non può essere questa», ha concluso la sua arringa il capogruppo di Fabriano Progressista.

L’esito della votazione sulle tematiche relative all’ospedale