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Fabriano

Fabriano, presentata la “Piattaforma tecnologica” a sostegno dell’area di crisi

Si tratta di uno strumento innovativo pensato per le aziende dei comuni di Fabriano, Cerreto D’Esi, Genga, Sassoferrato e Matelica. 20 le proposte ad alto valore aggiunto di innovazione pronte per essere presentate al bando per le agevolazioni

FABRIANO – Un incontro per presentare i risultati del progetto Uniti e la “Piattaforma Tecnologica”, uno strumento innovativo pensato per le aziende dei comuni di Fabriano, Cerreto D’Esi, Genga, Sassoferrato e Matelica. Si è svolto questo pomeriggio, 2 luglio, al complesso San Benedetto a Fabriano

«Il progetto Uniti nasce da un bando approvato dalla Regione Marche nell’ambito della programmazione POR FESR 2014 – 2020: obiettivo era quello di attivare un Investimento Territoriale Integrato (ITI) per far fronte alla situazione di crisi industriale dell’area di Fabriano – già interessata da un accordo di programma tra Regione Marche e Mise – con la consapevolezza che investire in innovazione è imprescindibile per recuperare competitività sul territorio fabrianese. Competitività che passa attraverso una nuova strategia per l’innovazione e il trasferimento tecnologico strettamente collegata con le eccellenze del territorio», hanno sottolineato i rappresentanti di Confindustria, Cna e Confartigianato.

I presenti all’incontro odierno

Il progetto si è svolto in due fasi, di cui la prima appena ultimata, che ha riguardato la realizzazione di una Piattaforma tecnologica, punto di partenza e di riferimento per gli investimenti produttivi e di innovazione che potranno essere attivati nella seconda fase dalle imprese. A questa prima fase hanno partecipato, presentando un progetto in forma congiunta, le tre Associazioni territoriali Confindustria, Cna, Confartigianato (attraverso le loro Società di Servizi), l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Camerino e Meccano Spa. Quattro tra le principali aziende del territorio – Whirlpool, Elica, Ariston Thermo e Faber – hanno inoltre mostrato l’interesse a fornire supporto al progetto, e si sono resi disponibili a collaborare per la sua migliore riuscita.

«La piattaforma tecnologica non va intesa solo come la piattaforma informatica, ma come una “Struttura Aggregativa Organizzata” in grado di supportare i processi di networking, trasferimento tecnologico e open innovation. Essa dovrà fare da volano delle progettazioni degli investimenti produttivi delle PMI, individuando soluzioni intelligenti per la crescita dei settori tradizionali, per lo sviluppo di nuovi settori produttivi, per la diversificazione delle attività esistenti. Durante lo sviluppo del progetto, la piattaforma ha lavorato in maniera assistita attraverso personale esperto proveniente dal partenariato partner di progetto che ha assistito le imprese nello sviluppo di progettualità di innovazione di prodotto/processo/organizzazione aziendale. Una volta terminato il progetto, la creazione della piattaforma “informatica” dovrebbe proporre in maniera automatica le soluzioni tecnologiche necessarie alle imprese utilizzatrici, che potranno così operare nel modo più autonomo possibile, ottenendo in modo automatico le soluzioni tecnologiche rispondenti ai bisogni delle aziende», hanno evidenziato durante l’appuntamento odierno.

La piattaforma vuole dunque essere uno spazio sia fisico che virtuale di incontro tra aziende e organismi di ricerca, un acceleratore dei processi di trasformazione dei risultati della ricerca in applicazioni utili alla competitività delle MPMPI del territorio ITI, un centro di progettazione per prototipazioni, sviluppo e sperimentazione di prodotti e servizi di trasferimento di competenze e conoscenze, uno spazio permanente di incontro tra MPMI e Grandi imprese, e tra i partner di progetto.

«L’obiettivo è che nel futuro la piattaforma cresca, molte altre aziende si registrino, le Università la utilizzino per promuovere le loro tematiche di ricerca, le grandi imprese anche fuori del territorio iti la utilizzino per cercare fornitori o magari lanciare delle sfide tecnologiche che possano interessare aziende del territorio».

Al termine di una fase di ricerca, ascolto e incontri, sono state sviluppate 20 proposte progettuali ad alto valore aggiunto di innovazione pronte per essere presentate sul bando che sarà aperto dal 15 luglio al 16 settembre 2019 con una dotazione finanziaria complessiva di 4.135.414,36 con fondi comunitari FESR e FSE concessi dalla Regione Marche. Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando, le MPMI (micro, piccole, medie imprese) in forma singola o aggregata.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 50% del totale delle spese ammissibili comprendenti macchinari, impianti, hardware e attrezzature varie, brevetti, software e consulenze specialistiche strettamente necessarie alla realizzazione delle innovazioni di prodotto e innovazione di processo produttivo.