Fabriano piange la scomparsa di Ennio Corvo

Si è spento a 87 anni, il maestro artigiano che ha contribuito, in modo fondamentale, al rafforzamento del binomio Fabriano-città della carta. A lui si deve la riproduzione della grande gualchiera conservata all’interno dei locali del museo della Carta e della Filigrana

Il Museo della Carta e della Filigrana
Il Museo della Carta e della Filigrana

FABRIANO – Lutto nel mondo dell’artigianato di Fabriano. Si è spento a 87 anni, Ennio Corvo, maestro artigiano che ha contribuito, in modo fondamentale, al rafforzamento del binomio Fabriano, città della carta. A Corvo, infatti, si deve la riproduzione della grande gualchiera conservata all’interno dei locali del museo della Carta e della Filigrana. In tanti ai funerali svoltosi ieri pomeriggio, 16 agosto, nella chiesa di San Nicolò.

La diffusione dell’arte della realizzazione della carta a mano nel mondo, orgoglio e vanto di Fabriano, la si deve anche all’artigiano Ennio Corvo che per anni ha realizzato delle vere e proprie opere d’arte. Fra queste, l’enorme gualchiera in legno da anni uno dei pezzi più pregiati del museo della Carta e della Filigrana. Tante altre le realizzazioni di mobili in legno, oltre al forte impegno per riprodurre il gigantesco macchinario per la lavorazione degli stracci che rappresenta tutt’oggi il simbolo visibile della grande tradizione cartaria cittadina, ammaliando turisti e visitatori della principale struttura musicale cittadina. Forse la testimonianza più forte e significativa dell’amore per la città di una persona che i tanti amici ricordano come sempre disponibile e generosa.

Ennio Corvo

Erano questi, infatti, gli aggettivi che si sono susseguiti con maggior frequenza durante i funerali che ieri pomeriggio si sono svolti all’interno della chiesa di San Nicolò a Fabriano. Ennio Corvo, 87enne, sposato e padre di tre figli, è deceduto a seguito dell’aggravamento del suo quadro clinico, provato da una grave malattia con la quale combatteva ormai da tempo. In tanti si sono stretti al dolore della famiglia, circondandoli di affetto e attestando, con la loro presenza al rito funebre, la stima nei confronti di un artista del legno che ha contribuito a dare tanto lustro alla città di Fabriano.