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Fabriano

A Fabriano il Palio è annullato, ma gli addobbi no

Il Consiglio delle quattro Porte ha deciso ugualmente di vestire a festa i luoghi simbolo della manifestazione e le location dove, normalmente, sono situate le Hostarie delle Porte

Palazzo del Podestà addobbato a festa

FABRIANO – «Il centro storico di Fabriano profuma di Palio anche quest’anno». Così, il presidente dell’Ente Palio San Giovanni Battista, Sergio Solari, annuncia l’idea di voler addobbare ugualmente il cuore della città della carta anche se si è deciso, in ottemperanza alle disposizioni per il distanziamento sociale e quindi evitare il diffondersi della pandemia da Covid-19, di annullare l’edizione numero XXVI della manifestazione principe del giugno fabrianese.

Già da oggi, venerdì 29 maggio, infatti, corso della Repubblica e il centro di Fabriano, grazie ai volontari, sono colorati a festa con drappi e vessilli della più importante manifestazione cittadina. Nei prossimi giorni verranno addobbate anche le vie adiacenti alle quattro Hostarie delle Porte di Borgo, Cervara, Piano e Pisana.

Sergio Solari e il direttivo dell’Ente Palio

L’edizione 2020, la numero 26, purtroppo, causa emergenza Coronavirus, non si farà. L’Ente, però, insieme al Consiglio delle quattro Porte ha deciso di “vestire a festa” i luoghi simbolo della manifestazione: corso della Repubblica, piazza Garibaldi, piazza del Comune e le location dove, normalmente, sono situate le Hostarie delle Porte. «Vogliamo dare un segnala alla città – dice il presidente Solari – e rendere il centro attraente con i colori e le atmosfere che solo il Palio sa regalare. Un segno di affetto e di vicinanza alla città che, a giugno, non potrà tuffarsi nella storica manifestazione che richiama migliaia di visitatori da tutta Italia e non solo».

La decisione di annullare il Palio, per la prima volta da quando è nato, è scaturita nello scorso aprile. «Una scelta di buon senso in un periodo in cui l’emergenza sanitaria non ci faceva dormire sonni tranquilli e ci ha richiamato tutti al senso di responsabilità. Purtroppo, con rammarico, abbiamo preso questa decisione». Ma si è deciso, comunque, di dare un segnale forte, di speranza. «Il voler addobbare la città come se la manifestazione ci fosse, ci è sembrato giusto e doveroso. Speriamo – conclude Solari – di poter tornare tutti insieme in piazza, nel più breve tempo possibile, per tifare i colori delle rispettive Porte di appartenenza».