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Fabriano: il neo Vescovo Massara ringrazia tutti per la calorosa accoglienza

A rispondergli è il Primo cittadino della città della carta, Gabriele Santarelli, che auspica una stretta sinergia in favore dei deboli

Il vescovo Massara e il sindaco Santarelli (Foto Cico)

FABRIANO – Scambi di messaggi di ringraziamento fra il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, e il vescovo della diocesi Fabriano – Matelica, mons. Francesco Massara. «Non potevo sperare in un inizio più promettente e luminoso per la mia missione pastorale nella Diocesi», le parole di Massara. «Fabriano ha bisogno anche della Chiesa, della fede, di buone intenzioni, di invito alla gioia cristiana.
La città le chiede di averla al suo fianco e so che è lì che la troveremo, come so che il nostro sarà un rapporto franco e aperto sempre con un unico obiettivo: lavorare insieme per il bene della nostra casa comune», ha evidenziato il Primo cittadino.

Mons. Francesco Massara ha deciso di ringrazia la città e l’intera Diocesi di Fabriano-Matelica per l’accoglienza calorosa che ha ricevuto nel giorno del suo insediamento ufficiale, l’8 settembre scorso. «La calorosa accoglienza ricevuta all’ospedale Profili, l’emozionante celebrazione in Cattedrale e i tanti incoraggiamenti ascoltati in piazza e lungo le vie del centro, rimarranno per sempre impressi nella mia memoria. È un tesoro al quale attingerò nei pur inevitabili momenti di difficoltà. Desidero ringraziare di cuore i sacerdoti e i fedeli per un benvenuto che rappresenta per me il miglior avvio di un cammino in comune. Il senso di unità e la condivisione ecclesiale costituiscono le fondamenta sulle quali edificare insieme un proficuo dialogo tra la Chiesa e la società civile. Per questo giunga la mia sincera gratitudine ai rappresentanti delle istituzioni civili e militari per aver partecipato a un momento così significativo nel mio percorso di Pastore. Per essere comunità occorre superare distanze e costruire ponti, senza la paura di lasciarsi guidare dallo Spirito. La vicinanza che ho avvertito da tutti e da ciascuno mi commuove e mi sollecita a impegnarmi per non deludere le aspettative e le progettualità cui potremo dare vita collettivamente secondo la testimonianza di Papa Francesco e della Chiesa “ospedale da campo”», conclude.

A rispondergli immediatamente è il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli. «Il suo insediamento avviene in un momento storico complicato dove la crisi innescata dall’emergenza sanitaria si somma a una crisi più profonda che viene da lontano e che da anni sta minando le fondamenta sulle quali sono edificate non solo l’economia del territorio ma anche la sua tenuta sociale e gli stessi rapporti umani. Fin da subito abbiamo potuto apprezzare la sua attenzione e dedizione verso i più deboli e la sua capacità di calarsi nella nostra realtà riuscendo a interpretarla e ad essere incisivo con le scelte e le azioni intraprese. Come ha potuto già sperimentare molte sono le emergenze, ma altrettante e ancora di più sono le nostre speranze perché Fabriano è una città in transizione in un territorio in transizione e se questo passaggio lo affronteremo insieme riusciremo a superare tutte le difficoltà e a cogliere tutte le opportunità che i cambiamenti portano inevitabilmente con sé. Abbiamo dalla nostra parte la forza e l’energia di tante persone che amano la nostra città e si dedicano ogni giorno al suo bene e al bene del prossimo. Abbiamo dalla nostra parte un associazionismo forte e dinamico fatto di tanti giovani che spesso sono alla ricerca di un modo per rendersi protagonisti della vita sociale della nostra città. Lo abbiamo sperimentato proprio nella fase più difficile dell’emergenza sanitaria quando in tanti si sono proposti e si sono attivati per aiutare chi si trovava in maggiore difficoltà. Fabriano ha bisogno che quella attenzione, che quelle energie vengano espresse e messe a disposizione sempre e so che anche grazie al suo aiuto sarà possibile che ciò avvenga», ha concluso il Primo cittadino fabrianese.