Fabriano: è la gastronomia territoriale il mese delle creatività

Sono 40 i bar e i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa portata avanti dall’Amministrazione comunale in vista dell’importante appuntamento in calendario dal 10 al 15 giugno, con l’Annual Conference Unesco 2019

Gli organizzatori della manifestazione
Gli organizzatori della manifestazione

FABRIANO – Nuovo appuntamento con i mesi della creatività a Fabriano. Dopo il cluster del Cinema nel dicembre scorso, il mese di marzo sarà all’insegna della gastronomia. Sono 40 i bar e ristoranti che hanno aderito all’iniziativa portata avanti dall’Amministrazione comunale di Fabriano in vista dell’importante appuntamento in calendario dal 10 al 15 giugno, con l’Annual Conference Unesco Fabriano 2019.

«Per prepararci a dovere per l’Annual meeting Unesco dal 10 al 15 giugno ospitato a Fabriano, abbiamo progettato una serie di avvenimenti di avvicinamento a questo grande e importante appuntamento. Iniziative proposte dal basso, dai cittadini e una di queste è stata quella di dar vita ai mesi della creatività da dicembre a maggio. Ogni mese dedicato a uno dei cluster: cinema, design, media-art, gastronomia, musica, letteratura. L’artigianato è riservato a settembre con la seconda edizione del salone internazionale dell’Artigianato», spiega l’assessore alla Cultura, Ilaria Venanzoni.

Dunque, dopo l’appuntamento con il cinema nel dicembre scorso, è il turno ora del cluster della gastronomia con l’iniziativa Creatività a tavola che si svolgerà in tutti i fine settimana di questo mese, da venerdì a domenica. Infine, evento conclusivo il 31 marzo alle 10:30 al mercato coperto su Biodiversità fabrianese: agnello e spumante si incontrano, a cura di Itas Vivarelli e Slow Food. Ci sarà anche un cooking show con gli chef Serena D’Alesio, Enrico Mazzaroni e Paolo Paciaroni.

«Le 40 adesioni testimoniano la grande attenzione che questa iniziativa ha suscitato fra gli operatori del settore. Si copre l’intero territorio comunale, centro e periferia. Bar e ristoranti, con tutta la loro creatività, realizzeranno gustose preparazioni valorizzando i prodotti e le eccellenze del territorio del Parco naturale della Gola della Rossa e di Frasassi. Sarà, dunque, anche un’occasione per far incontrare i produttori del “paniere del parco” con i ristoratori, questo per favorire la conoscenza del prodotto locale, le nostre eccellenze a km zero», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive, Barbara Pagnoncelli.

A dare supporto per questa manifestazione del comune di Fabriano, le associazioni di categoria: Confartigianato, Confcommercio, Cna, i Commercianti del centro storico – centro commerciale naturale.

Secondo Federico Castagna e Sandro Tiberi, rispettivamente segretario e presidente della Confartigianato, «Le attività di Fabriano vogliono promuovere le nostre eccellenze eno-gastronomiche. Una formula di marketing territoriale che è vincente. Se riusciamo a mettere in rete le attività della ristorazione e le aziende agricole del post può rappresentare un rilancio del turismo di settore e creare nuova occupazione. Non sarà un’iniziativa una tantum, ma strutturale che, quindi, si ripeterà. Un aspetto non di poco conto».

Nello Baldoni, segretario della sezione locale della Confcommercio, «Il settore gastronomia sta crescendo in tutta Italia e questa è un’onda che deve essere cavalcata anche a Fabriano. Attraverso la gastronomia si racconta il territorio e si crea turismo in più settori. Un’iniziativa ottima che dobbiamo contribuire, tutti, a far crescere sempre di più».

Per Antonella Bartolini, presidente dei Commercianti del centro storico – centro commerciale naturale, «I piatti stuzzicheranno la fantasia, utilizzando i nostri prodotti in modo innovativo. Con i nostri associati stiamo studiando alcune iniziative per i prossimi mesi coinvolgendo i commercianti».

Infine, Luca Baldini segretario Cna, «Questa manifestazione è la dimostrazione che l’unione fa la forza. I nostri locali già utilizzano i prodotti locali, aspetto positivo. E quest’iniziativa rafforza il legame con il territorio e li invita a reinventare i loro piatti».