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Fabriano

Fabriano: a Maria Paola Merloni il Premio Biella Letteratura e Industria

Il saggio scritto dalla figlia del compianto imprenditore fabrianese si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento

La copertina del libro scritto da Maria Paola Merloni
La copertina del saggio scritto da Maria Paola Merloni sul padre Vittorio

FABRIANO – Il saggio “Oggi è già domani. Vittorio Merloni vita di un imprenditore”, Marsilio Editori scritto da Maria Paola Merloni è risultato il vincitore dell’edizione 2020 del Premio Biella Letteratura e Industria. Maria Paola Merloni, figlia del compianto Vittorio, è stata componente del CdA della Indesit per cui ha ricoperto il ruolo di responsabile delle relazioni istituzionali, e di altre società della famiglia. Presidente di Confindustria Marche dal 2004 al 2006, è stata parlamentare dal 2006 al 2018.

Il Premio Biella Letteratura e Industria, presieduto da Paolo Piana, rappresenta un unicum in Italia: ricerca e premia opere che uniscono l’indagine sul mondo industriale all’istanza letteraria, e che si pongono specificamente l’obiettivo di raccontare modelli di trasformazione della società italiana con riferimento alla realtà socioeconomica e alla cultura dell’impegno, del rischio di impresa, dei valori come l’imprenditorialità.

Il saggio di Maria Paola Merloni è risultato vincitore in quanto «il volume delinea il profilo umano e imprenditoriale di Vittorio Merloni, uno dei più importanti industriali italiani del settore degli elettrodomestici, che ricoperse anche la carica di presidente di Confindustria nel quadriennio 1980 – 1984, periodo cruciale nei rapporti tra sindacati e datori di lavoro e uno dei precursori della demotica, ossia dell’applicazione dell’informatica alla gestione delle abitazioni», scrive la giuria nelle motivazioni.

Maria Paola Merloni

Il libro è stato scritto, con toni pacati e distaccati, dalla figlia Maria Paola «che evidenzia le caratteristiche morali del padre, che vedeva nell’attività imprenditoriale un modo per emancipare i suoi concittadini dalle difficili condizioni economiche in cui versava il territorio marchigiano. Nel lavoro è delineata la storia aziendale della Merloni Elettrodomestici, divenuta – con il marchio di Indesit Company – la maggiore azienda italiana del settore e la seconda a livello europeo. Interessante è la descrizione di sottofondo che l’Autrice fa dell’evoluzione del comparto nazionale degli elettrodomestici. Emerge dall’opera la figura di un uomo atipico nella storia industriale del nostro paese, molto capace dal punto di vista professionale ma, soprattutto, dotato di una non comune sensibilità etica e sociale. A chi gli chiedeva qual era l’eredità più importante lasciatagli dal padre Aristide, non esitava a rispondere: “L’onestà e la responsabilità”», si concludono le motivazioni della Giuria.

Un ricordo molto partecipato di Vittorio Merloni, insieme ad una acuta analisi delle dinamiche socio-economiche in cui egli ha operato, è giunto durante la cerimonia di premiazione svoltasi in modalità online sabato scorso 21 novembre, da due ospiti autorevoli, che hanno onorato l’evento con un loro contributo: Luigi Abete e Romano Prodi.

Il Presidente della Fondazione Carifac di Fabriano, Marco Ottaviani ha anche inviato un proprio commento. «Siamo molto lieti dell’assegnazione del Premio “Biella Letteratura e Industria” a Maria Paola Merloni per il suo saggio “Oggi è già domani. Vittorio Merloni vita di un imprenditore”. La famiglia Merloni ha significato tanto per Fabriano ed è anche grazie all’intuizione di Aristide Merloni, sviluppata successivamente dal resto della famiglia, che la nostra città è riuscita ad affermarsi in ambito mondiale per il suo “saper fare”. Il riconoscimento di Fabriano Città Creative Unesco per le Arti e l’Artigianato Popolare trae origine proprio dalla nostra storia, dalle nostre radici, dalla nostra memoria e riconvertendo questa in progetto possiamo caratterizzare il presente ponendo le basi, con slancio rinnovato, verso un futuro ancor più creativo. E questo anche grazie alle sinergie con le altre Città Creative Unesco, a partire da Biella con la quale ci lega una profonda amicizia e una progettualità comune in tantissimi ambiti».