Il M5S invoca le dimissioni di Andrea Giombi, anche «per insulti personali omofobi»

È questa la pesantissima accusa che, fra le altre di carattere più prettamente politico, sono contenute nella nota diffusa dai pentastellati, firmata dai consiglieri William Giordano, Sara Marinucci, Claudia Palazzi, Stefania Santarelli e Roberta Stazi

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Fabriano

FABRIANO – «A fronte della richiesta di spiegazioni del suo comportamento, il consigliere Andrea Giombi ha attaccato in modo personale il capogruppo William Giordano con insulti omofobi, che non tolleriamo e non accettiamo». È questa la pesantissima accusa che, fra le altre di carattere più prettamente politico, sono contenute nella nota diffusa dal Movimento 5 Stelle di Fabriano, firmata dai consiglieri William Giordano, Sara Marinucci, Claudia Palazzi, Stefania Santarelli e Roberta Stazi. Dunque, è anche su queste «inaccettabili dichiarazioni» che si basa l’odg pentastellato con il quale è stato chiesto di modificare una parte del nuovo Regolamento comunale, relativo proprio alla possibilità di sfiduciare un presidente di commissione consiliare.

Ordine del giorno che è passato e, dunque, una volta che il consiglio comunale – probabilmente per l’inizio del prossimo anno – avrà approvato lo stesso, si azionerà questa mozione di sfiducia. Sempre che, l’attuale presidente della I Commissione, il capogruppo di Fabriano Progressista Andrea Giombi, non decida di dimettersi autonomamente.

«La mozione di sfiducia verso Andrea Giombi è circostanziata alla figura del presidente di commissione, non c’è nessuna polemica con la minoranza», ribadisce il capogruppo del gruppo consiliare del M5S William Giordano rispetto alla mozione di sfiducia presentata durante l’ultima seduta della commissione Affari istituzionali presieduta da Giombi.

«Fino ad oggi, abbiamo collaborato tutti insieme durante le commissioni, per facilitare il lavoro del Consiglio comunale, come dovrebbe essere, e discutendo in modo costruttivo tra tutti noi consiglieri, maggioranza e minoranza. Nell’ultimo periodo, però, il presidente della commissione Giombi, per motivi che non riusciamo a comprendere, si sta comportando in modo inspiegabilmente ostativo e poco collaborativo. Ha deciso, ad esempio, di non mettere nel calendario della seduta una proposta di delibera ricevuta dagli uffici, ha rallentato la discussione del nuovo Regolamento del Consiglio comunale e delle Commissioni senza una ratio e una logica reali, dilazionando in modo poco efficiente e decisamente poco rapido le sedute di commissione».

Un aggiornamento che si rende necessario visto che l’attuale Regolamento è datato prima del “testo unico degli enti locali” e quindi «non in linea con quanto previsto a oggi, sia in merito alle competenze che alla normale prassi per svolgere in modo chiaro, trasparente, puntuale e corretto il Consiglio comunale e le sedute di commissione».

Andrea Giombi, capogruppo di Fabriano Progressista
Andrea Giombi, capogruppo di Fabriano Progressista

Oltre a queste critiche politiche, nella nota a firma dei componenti pentastellati della I Commissione, vi è anche il racconto di un episodio ben circostanziato accaduto il 4 ottobre scorso. «A fronte della richiesta di spiegazioni del suo comportamento, il consigliere Andrea Giombi ha attaccato in modo personale il capogruppo William Giordano con insulti omofobi, che non tolleriamo e non accettiamo. Ci sono stati altri episodi gravi, istituzionalmente ingiustificabili, e seppur dispiaciuti riteniamo, sia come consiglieri, ma soprattutto come persone, che non sia più tollerabile accettare questi atteggiamenti. Pensiamo che il presidente Giombi dovrebbe dimettersi subito e dovrebbe farlo di sua spontanea volontà, poiché il buon senso non ha bisogno di regolamenti», l’invito conclusivo di Giordano a nome di tutto il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Fabriano.