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Fabriano

Fabriano, anche Lega e Fratelli d’Italia chiedono al sindaco di dimettersi

«La semplice rivoluzione promessa, è fallita», il j’accuse del coordinatore del circolo di FdI, Ennio Mezzopera. Appello di Fabio Bernacconi ai consigliere pentastellati: «Liberatevi delle catene»

La foto ironica di Fratelli d'Italia

FABRIANO – Dimissioni dell’assessore di Fabriano ai Lavori pubblici, Cristiano Pascucci, Fratelli d’Italia e Lega all’attacco dell’Amministrazione comunale e, in particolare, del sindaco, Gabriele Santarelli. «La semplice rivoluzione promessa, è fallita», il j’accuse del coordinatore del circolo di FdI, Ennio Mezzopera.

«Bisogna premettere che due figure chiave, che vengono citate dal dimissionario Pascucci come causa principale della sua decisione, ovvero Vania Ceccarani che riveste la carica importantissima di Segretario comunale e Michele Farabbi dirigente responsabile del Settore Assetto e Tutela del territorio (in pratica ufficio tecnico), sono stati assunti da questa Giunta. Senza entrare nel merito delle beghe interne al Comune, la cosa che ci sembra doveroso analizzare è quanto di positivo sia stato fatto finora. Per quanto ci sforziamo non riusciamo a trovare nulla di così eclatante che faccia pensare ad una bella rivoluzione, per quanto semplice dovesse essere. Pensiamo alla mobilità cittadina e dopo quattro anni nulla è cambiato in merito alla circolazione stradale e l’unico intervento effettuato sono stati, al posto dei pilomat non più funzionanti lungo il corso, le fioriere poste proprio dove stavano i pilomat. Il fiume Giano è rimasto lettera morta, i giardini del Pojo meglio non parlarne, l’amianto ancora presente in centro città, per arrivare al PalaGuerrieri, fiore all’occhiello dell’attività sportiva fabrianese, che resterà chiuso, non si sa ancora per quanto tempo, per problemi strutturali», concludono da FdI.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il coordinare della sezione di Fabriano della Lega, Fabio Bernacconi. «Caro sindaco Santarelli, si decida a gettare la spugna per il bene di Fabriano e dei fabrianesi. Eviti che la città e i cittadini si facciano sempre più male per una gestione amministrativa che fa acqua da ogni parte. Un anno fa le improvvise dimissioni dell’assessore ai servizi finanziari Bolzonetti sfociate in una gestione ad interim senza che si sia ancora nominato un sostituto. Ora quelle dell’assessore ai Lavori Pubblici Pascucci motivate con una ingerenza di figure tecniche nella programmazione strategica degli interventi, chiara conferma della deriva amministrativa più volte stigmatizzata dalla Lega. Caro sindaco Santarelli, Fabriano è al tappetto per aver subito un colpo dietro l’altro: faccia il suo dovere, la lasci libera di rialzarsi senza dover portare sulle spalle anche il fardello della sua amministrazione».

Secondo Bernacconi, «non è questo che si meritano cittadini che portano già il peso di crisi industriali e terremoto e che, per l’immobilismo dell’Amministrazione rischiano di perdere anche i pochi vantaggi che offre loro il Governo. La Lega lancia un appello a tutti i consiglieri di maggioranza affetti dalla “sindrome degli schiavi soddisfatti”: comportatevi per una volta da fabrianesi. Alzate la testa, liberatevi delle catene che vi ha messo Santarelli e rimettete il mandato in mano ai cittadini», conclude.

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