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Fabriano

Fabriano: lavoro all’insegna dell’etica e della cultura cristiana

Costituita l’Associazione culturale cristiana Dignità e Lavoro APS con la finalità di dare linfa nuova a un mondo del lavoro colpito da una crisi economica senza precedenti

Valentino Tesei

FABRIANO – Costituita a Fabriano l’Associazione culturale cristiana Dignità e Lavoro APS con la finalità di dare linfa nuova ad un mondo del lavoro colpito da una crisi economica senza precedenti e mortificato nella sua identità in quanto lesivo della dignità di molti lavoratori. L’Associazione nasce dalla volontà del Presidente Valentino Tesei, del vicepresidente Francesco Freddi, di Clemente Mulattieri di Genga e dal sostegno dei loro familiari e amici che con passione si dedicano alle tematiche del lavoro in chiave cristiana.

Obiettivi

«Il fine perseguito dalla costituenda Associazione culturale cristiana è quello di portare un contributo concreto alla vita sociale tutta e in particolare al mondo del lavoro, creando un’azione sinergica tra lavoratori e datori di lavoro, lontana da ogni contrapposizione sterile. L’Associazione si inspira alla Dottrina sociale della Chiesa Cattolica ed Ortodossa, impegnandosi a tutelare i diritti dei lavoratori, in tema di equo contratto di lavoro, di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e non ultimo la tutela della vita, quale diritto inviolabile, dal suo concepimento fino alla morte naturale, che riteniamo avere un’intima connessione con l’attuale paradigma del lavoro. A nostro avviso, infatti, la sacralità della vita di ogni persona si riflette sulla sua Dignità in ogni ambito della società sia esso familiare che lavorativo. Parafrasando siamo convinti che una Società che non ha rispetto della Vita dal suo concepimento fino alla sua fine naturale, lede anche la Dignità della persona. Siamo convinti, per questo, che da una cultura di morte non possa nascere nessuna vera tutela», spiega il presidente Tesei.

I propositi

Dunque, il lavoro nobiliti l’uomo, «a patto che lo stesso sia svolto in condizioni dignitose, in termini di stabilità, di sicurezza e sostenibilità per lavoratori e imprese. Lo stesso lavoro deve incentivare il sostegno alla maternità, l’assistenza alle persone malate, agli anziani e ai disabili investendo in maniera più consistente sugli istituti giuridici preesistenti. Il lavoro deve essere, inoltre a nostro avviso, uno strumento di edificazione morale e sociale, non l’attuale mercato delle vacche che non offre a chi presta lavoro prospettive di futuro e a chi investe margini di remunerazione accettabili. Sosteniamo il cambiamento offrendo da una parte, a tutti quei lavoratori emarginati dal lavoro, lesionati o comunque alienati, una qualificata azione di tutela legale e dall’altra, ai datori di lavoro, un aiuto al fine di risolvere tutte le questioni attinenti al Benessere Organizzativo, oggi relegate al vigente D.lgs.81/2008 che consideriamo essere, insieme alla prima parte della nostra Costituzione, un corpo normativo di alto profilo che ancora non ha la considerazione che a nostro avviso meriterebbe. Vogliamo restituire forza e credibilità al mondo del lavoro come inteso dai nostri padri Costituenti e prima ancora dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica. A tale scopo saremo promotori verso le Istituzioni, Governo regionale in primis, dell’apertura di una nova fase, per ripensare il lavoro e il modo di fare impresa», concludono i fondatori dell’Associazione.