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Fabriano

Fabriano, la prima polemica politica è tutta interna a Fabriano Progressista

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 2017, Vinicio Arteconi ha ufficializzato la nascita di un nuovo gruppo consiliare denominato Associazione Fabriano Progressista. Rompendo, di fatto, con il collega Andrea Giombi che ora rappresenta da solo il gruppo Fabriano Progressista

Vinicio Arteconi e Andrea Giombi
Vinicio Arteconi e Andrea Giombi

FABRIANO – La prima polemica politica del 2018 a Fabriano non è fra maggioranza e opposizione, ma tutta interna a un gruppo di quest’ultima parte. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 2017, Vinicio Arteconi ha ufficializzato la nascita di un nuovo gruppo consiliare denominato Associazione Fabriano Progressista. Rompendo, di fatto, con il collega Andrea Giombi che ora rappresenta da solo il gruppo Fabriano Progressista.

La maretta in seno alla vera sorpresa elettorale delle scorse elezioni, Movimento 5 Stelle a parte ovviamente, è scoppiata quasi subito. E si è acuita quando, si è deciso di dar vita a un’associazione alla quale Giombi non ha aderito.

Da qui, quindi, la decisione di scindere i destini dei due consiglieri comunali ufficializzata nel corso della seduta di dicembre scorso dell’Assise civica.

Arteconi ha informato a mezzo raccomandata Giombi di quanto era stato deciso. Quest’ultimo, ora, decide di andare avanti senza cambiare nome al gruppo.  «Voglio con fermezza ribadire la necessità della permanenza dell’agire politico del gruppo consiliare Fabriano Progressista. Io rimango al mio posto come voluto dagli elettori. Auspico che questa decisione divisiva venga ritirata e si riprenda il dialogo da me mai rifiutato, basti pensare al fatto che le decisioni politiche in tema di area sociale di crisi complessa, tutela dell’ospedale, tutela del fiume Giano sono sempre state condivise e pertanto credo che non sussistano ragioni politiche per una divisione, se non di altro genere».

Giombi, che critica il fatto che i due gruppi consiliari con nomi quasi identici possano generare confusione, ribadisce di essere aperto al dialogo e al confronto sui temi politici per il bene della città, «Si pensi in ultimo in ordine di tempo al Festival della Carta ed alla tutela del marchio Fabriano».

Infine, «Mi adopererò coerentemente con le finalità del nostro gruppo consiliare, per la affermazione di “Liberi e Uguali” di Pietro Grasso, in quanto rappresenta a livello nazionale quello spirito di unitarietà delle forze di sinistra e di centro sinistra alternative al Pd renziano, che con forza e passione abbiamo affermato anche qui da noi a Fabriano con il nostro progetto politico».