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Fabriano

Fabriano: Italia Viva, attacco frontale alla Giunta M5S

Proposto un elenco delle inefficienze che secondo il gruppo politico non vanno nella città, che definiscono "paralizzata"

FABRIANO – Italia Viva all’attacco dell’Amministrazione pentastellata di Fabriano. «Città niente affatto migliorata, anzi», la bocciatura senz’appello. «Facevano le foto delle pozzanghere con le barchette di carta, volendo dimostrare che le precedenti Giunte di centrosinistra non sapevano governare, non pensavano ai cittadini, ma la città, da tre anni a questa parte non è affatto migliorata. La qualità della città è notevolmente peggiorata. Sicuramente più sporca, grazie anche all’inciviltà dilagante che non vede però da parte dell’Amministrazione nessuna vera azione di contrasto.

Si parte con l’elenco. «Il verde abbandonato a sé stesso, se non fosse per i volontari che cercano di arginare la situazione non potendo riuscirci perché oggettivamente senza un ripristino del comparto operai dipendenti, non possono essere i volontari a risolvere la situazione. Non sarebbe neanche giusto che lo fosse altrimenti, il volontario, di fatto, sostituirebbe posti in pianta organica, principio sancito dal regolamento comunale dei volontari. Le frazioni scomparse dalla vista. I turisti che si lamentano perché trovano sporcizia ovunque e tutte le attrazioni turistiche scarsamente ricettive se non chiuse».

Secondo Italia Viva la città è paralizzata. «Non è sufficiente la dichiarazione del sindaco che afferma “Abbiamo tanti soldi e facciamo fatica a spenderli” se non ne spiega le motivazioni. Infatti, il motivo è piuttosto evidente, ma viene sottaciuto, con il tentativo di mostrare agli occhi dei cittadini questo “indebito” arricchimento come un risultato positivo. Tutt’altro, questo è il risultato dello sfascio verso il quale stanno conducendo la macchina amministrativa e in particolare l’ufficio tecnico che è lo strumento di progettazione esecutiva senza il quale non progetti. Se non progetti non fai e quindi non spendi, ma questo significa che non fai proprio nulla, non migliori la città, le infrastrutture, la viabilità che significa ambiente con meno emissioni e prevenzione degli incidenti. E, tanto per precisare, non solo non progetti il miglioramento di competenza della Pubblica amministrazione, ma di fatto blocchi anche tutto il lavoro di ristrutturazione post sisma e i cittadini aspettano, aspettano, ma è tutto fermo».

Che amministrazione del cambiamento è questa? «Fatevi un esame di coscienza e scendete dal piedistallo. Avete fallito. Promesse, promesse o meglio buoni propositi come i quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo e il mondo ha cambiato loro», la sarcastica conclusione.