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Fabriano

Fabriano insolita e segreta: una nuova guida ne svela i luoghi più nascosti

Un progetto nato in collaborazione con l’associazione Fabriano Storica. 31 luoghi della città e del territorio tutti da scoprire nella guida turistica composta da 100 pagine con circa 150 foto. Tanti gli aneddoti e le curiosità

Giampaolo Ballelli, Aldo Pesetti e Fabrizio Moscè

FABRIANO – Una nuova guida turistica su Fabriano per riscoprire tutti questi luoghi e scorci che non fanno parte dei normali tour. Anzi. Questo il senso della pubblicazione che già dal titolo chiarisce il proprio scopo: “Fabriano insolita e segreta”, edita da Claudio Ciabochi Editore, collana “Le guide in tasca”. Una guida turistica nata in collaborazione con l’associazione Fabriano Storica, 31 luoghi della città e del territorio tutti da scoprire, composta da 100 pagine con circa 150 foto a colori. Con tanti aneddoti e curiosità. I testi sono curati da Giampaolo Ballelli, Fabrizio Moscè, Aldo Pesetti

La guida

Fabriano insolita e segreta – la copertina della nuova guida

«Un’esperienza quella di “Fabriano Insolita e Segreta” che nasce dai social-documentari molto apprezzati e seguiti online e che ora diviene anche un libro, tradizionale forma di diffusione. Una chiave di lettura diversa, quella che viene proposta, un modo alternativo e accattivante di narrare il territorio, in cui si è indagato anche quello che è l’importante patrimonio culturale immateriale delle tradizioni e racconti popolari», fanno sapere gli autori anticipando alcuni temi che saranno trattati domani, 22 giugno alle 21:15, durante la presentazione ufficiale che si svolgerà nei locali della chiesa della Misericordia di Fabriano. «Un viaggio nel tempo e nello spazio: dalle antiche genti che popolarono la zona in epoca preromana fino alle tracce del covo del brigante Cinicchia nel 1800; dai due castelli che diedero origine alla città fino alle rocche e abbazie poste alle estremità del comune di Fabriano. Tra storia ufficiale e fatti misteriosi, eventi prodigiosi, simboli enigmatici, oscuri sotterranei, alla ricerca di cavalieri, streghe, folletti. Inoltre, per la prima volta viene esposta in una guida a fabrianesi e visitatori la sensazionale storia del ritrovamento del San Pietro Martire di Donatello che è stato ufficialmente attribuito a Donatello e che da qualche settimana si può ammirare all’interno dei locali della Pinacoteca civica Molajoli, dopo un accurato restauro», concludono.