Fabriano: Giovanni Paolo II, il sindaco bacchetta genitori e istituzioni scolastiche

L’incontro fra scuola, genitori e amministrazione comunale sul paventato trasferimento della scuola media nella palazzina che attualmente ospita gli uffici anagrafe comunali, si farà a breve. A rassicurare tutti il primo cittadino

La scuola media Giovanni Paolo II
La scuola media Giovanni Paolo II

FABRIANO – L’incontro fra scuola, genitori e Amministrazione comunale di Fabriano sul paventato trasferimento della scuola media Giovanni Paolo II nella palazzina che attualmente ospita gli uffici Anagrafe comunali, si farà a breve. A rassicurare tutti, un lungo post del sindaco, Gabriele Santarelli, che ripercorre la vicenda non risparmiando una bacchettata alle istituzioni scolastiche e ai genitori dei circa 100 studenti.

«La procedura per l’abbattimento e la ricostruzione della nuova scuola va avanti in base ai tempi dettati dagli iter burocratici previsti dalle normative per la ricostruzione post sisma. Dopo il primo passaggio all’Anac, è stato individuato il progettista e stiamo valutando insieme a loro le soluzioni migliori. Si sta procedendo a passo molto spedito per arrivare il prima possibile ad avere tutto il materiale da inviare nuovamente all’Anac per poi fare la gara per l’assegnazione dei lavori», chiarisce il primo cittadino di Fabriano in riferimento all’edificio scolastico che è stato dichiarato inagibile per via dell’indice sismico basso.

La scuola media Giovanni Paolo II dovrà essere spostata «non per finire l’edificio comunale», ma «deve essere spostata per rispettare un accordo già sottoscritto e con il quale il Comune ha assunto un impegno nei confronti delle forze di polizia che attualmente occupano delle sedi dichiarate non idonee dall’ispettorato del lavoro. Hanno già concesso di far slittare oltremodo la consegna dei locali che sarebbe dovuta avvenire, da accordo, nel gennaio del 2019. La scelta dell’edificio che attualmente occupa l’anagrafe, ufficio che eventualmente verrà spostato, dipende dal fatto che abbiamo preferito che le risorse che potrebbero esserci messe a disposizione vengano utilizzate su un immobile di nostra proprietà piuttosto che su un immobile privato. Quello di preferire immobili pubblici a quelli privati oltretutto è anche l’indicazione che ci arriva dalle norme legate al sisma».

Prima di scegliere questa sede, tante altre soluzioni sono state prese in considerazione, l’ultimo l’edificio del centro direzionale che si trova sopra il centro commerciale Il Gentile. «Abbiamo dovuto desistere sia per la difficoltà legata al fatto che è in mano a un liquidatore sia perché oltre alla sistemazione avremmo dovuto pagare l’affitto».

Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli
Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli

Considerando l’accordo esistente per trasferire all’ex Fermi, dove attualmente è la scuola media Giovanni Paolo II, i commissariati di Polizia e Polizia stradale, oltre alla Tenenza della Guardia di Finanza, va rispettato, secondo Santarelli. «Ribadisco che aver sottoscritto quell’accordo con quella tempistica è stato irrispettoso, irresponsabile e deprecabile. Non solo perché mancavano 4 giorni al ballottaggio, ma soprattutto perché a 8 mesi dal sisma del 2016 bisognava capire e considerare che quell’immobile sarebbe stato necessario per ospitare la scuola che già si sapeva dovesse essere abbattuta».

Quindi, Santarelli si rivolge direttamente a genitori e istituzioni scolastiche sulla mancanza dello spazio necessario per dar vita, oltre alle 12 aule, anche ai sei laboratori. «I laboratori potrebbero essere ricavati in biblioteca, al teatro e negli altri spazi presenti in centro. Abbiamo circa due anni per immaginare una soluzione anche per questo. Avrei preferito parlarne per primo e direttamente con i genitori e gli insegnanti, ma a differenza della volta scorsa non abbiamo trovato collaborazione da parte degli organi scolastici che hanno preferito andare per la propria strada creando ancora più confusione e preoccupazione», la stoccata del primo cittadino di Fabriano che, comunque, assicura che entro breve tempo sarà convocato sulla Giovanni Paolo II un incontro «dove avremo modo di mostrare in maniera dettagliata i progetti e di rispondere a ogni domanda».