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Fabriano

Fabriano, da gennaio mini-rivoluzione per la raccolta differenziata

Entro i primi giorni del 2018 saranno posizionate 40 nuove isole ecologiche smart altamente informatizzate che aiuteranno la città ad arrivare alla tariffazione puntuale entro il 2020 come prevede la normativa vigente. Tutto l’anello della città sarà interessato, circa 5mila persone

Il sindaco Gabriele Santarelli

FABRIANO – Rivoluzione in vista per la raccolta differenziata a Fabriano. Entro i primi giorni del 2018 saranno posizionate 40 nuove isole ecologiche smart altamente informatizzate che aiuteranno la città ad arrivare alla tariffazione puntuale entro il 2020 come prevede la normativa vigente. Tutto l’anello della città sarà interessato, circa 5mila persone.

Questo pomeriggio, al Palazzo del Podestà, è stata presentata questa nuova fase della raccolta differenziata a Fabriano. «Il nostro Comune è attualmente al 66 per cento di differenziata nel 2017, sopra la soglia minima», ha evidenziato il sindaco, Gabriele Santarelli. «Individuare le aree dove posizionarlo non è stato facile, ma dovremmo essere riusciti ad armonizzare il tutto. Stiamo anche pensando di riattivare il contenitore sotterraneo di piazza delle Poste, togliendo l’info-point che non ha mai funzionato. Potrebbe essere utilizzato per la raccolta del cartone delle attività commerciali».

Quindi, la spiegazione affidata alla dirigente comunale, Simona Carini. «Nel 2015, a fare da apripista 150 nuclei familiari in via Foibe istriane, zona Borgo, che si sono cimentati con il nuovo sistema informatizzato che ha come principale finalità quella di individuare una modalità gestionale che consenta di personalizzare la quantità dei rifiuti raccolti dalla singola utenza, al fine di poter implementare la tariffazione puntuale con meccanismi premianti in base all’effettiva quantità dei rifiuti prodotti. Accesso controllato attraverso una card, alimentate a corrente, le isole ecologiche consentono di pesare i rifiuti al momento del conferimento e il controllo informatico delle quantità dei materiali consegnati», ha evidenziato la Carini.

«Una raccolta differenziata pari all’86 per cento. Per poter ottenere una completa informazione anche da attività commerciali e di servizio, si è dato il via libera ad una seconda fase della nuova sperimentazione a seguito del posizionamento di altre due stazioni: la sostituzione dell’isola di piazzale Matteotti e di quella posta nei pressi dei giardini pubblici (zona Piano), i cui risultati hanno consentito di avere informazioni anche sulle attività di servizi come bar, ristoranti pizzerie ed attività produttive di servizi». E la percentuale non è calata.

I dati della sperimentazione avviata nel 2015

L’Amministrazione Sagramola ha promosso un bando vinto dalla Ecofil che si occuperà del posizionamento delle 40 nuove isole ecologiche smart. «I contenitori saranno sette: Carta, plastica, vetro, pannolini e pannoloni, acciaio e alluminio, indifferenziato e organico. In più, abbiamo deciso di aggiungere: Olio, farmaci e pile esauste».

Funzionamento molto semplice sia per le utenze domestiche che commerciali, simile alla bilancia del supermercato. Un modo intuitivo: ci si identifica, si pesa il rifiuto, viene stampata l’etichetta e si getta il rifiuto nell’unico bidone che si aprirà. «Dai primi di gennaio saranno consegnate delle tesserine, card, che identificano l’utente e gli consentono di azionare il servizio. L’etichetta, in forma non repressiva, aiuterà a capire il comportamento dell’utente e migliorarne le abitudini».

Interessate da questa prima fase saranno circa 5mila persone, zona del centro storico, parte interna, e nella zona limitrofa ai grandi viali cittadini. Partirà una campagna informativa con la consegna delle card: camper itinerante, volontari porta a porta, scheda informativa. Creata anche un App apposita per aiutare a differenziare al meglio.

Infine, particolare non trascurabile, ci potrebbe essere anche un risparmio per i cittadini. «La tariffa si compone di una parte fissa – composizione del nucleo familiare e metri quadri dell’abitazione – e da una parte variabile che dipende da quanto bene si faccia la raccolta differenziata. Si potrebbe andare a incidere su questa con un criterio di premialità che sarà studiato a breve».