Fondazione Aristide Merloni e Fondazione Vodafone per salvare l’Appennino

Al centro dell'iniziativa, i progetti di Save the Apps applicati alle zone terremotate. L'evento è organizzato da The Hive, una rete mondiale di imprenditori nata in California su iniziativa di Google, che vuole favorire la nascita di nuove startup e progetti

Frank Hysa e Gian Mario Spacca

FABRIANO – Imprenditori, startupper e creativi, riuniti a Fabriano per conoscere i progetti digitali sul sisma di Fondazione Aristide Merloni e Fondazione Vodafone.

La riunione si è svolta questo pomeriggio, 25 marzo, all’interno della Sala Assemblee della Fondazione Carifac. Al centro del vero e proprio summit, i progetti di Save the Apps. L’iniziativa, è organizzata dall’incubatore The Hive nell’ambito di Startup Grind, una rete mondiale di imprenditori nata in California su iniziativa di Google, che vuole favorire la nascita di nuove startup e progetti, facendo incontrare imprenditori, investitori e idee in eventi, meeting, workshop e momenti di networking.

Si è partiti da una domanda frequente che resta spesso senza risposta adeguata: quali opportunità possono derivare dall’innovazione digitale per le imprese del territorio? A provare a dare una risposta esaustiva e adeguata alla comunità di imprenditori Startup Grind lanciata da Google, la Fondazione Aristide Merloni con il vicepresidente Gian Mario Spacca che ha presentato i progetti di “Save the Apps”, lanciati insieme a Fondazione Vodafone, per contribuire alla ripartenza delle zone terremotate dell’Appennino, promuovendo i prodotti di eccellenza del territorio attraverso le nuove tecnologie digitali.

L’evento è stato moderato da Frank Hysa, direttore del capitolo di Ancona di Startup Grind, manager con grande esperienza internazionale maturata nel gruppo Loccioni e Founder di Hyle, startup che favorisce la open innovation.

«“Save the Apps” include i progetti di Best of the Apps-Apennines Food Ranking, portale di e-commerce e storytelling territoriale promosso insieme ad Amazon per i piccoli produttori locali. Inoltre Best of the Apps-Apennines Discovery, che valorizza i Cammini dello Spirito, ovvero itinerari per trekker e sportivi che passano attraverso i grandi luoghi della spiritualità dell’Appennino, e Best of the Apps-Hazelnuts of the Apennines, che applica le tecnologie 4.0 dell’agricoltura di precisione a produzioni agricole di pregio.

Iniziative realizzate con capitali privati, che vogliono valorizzare le risorse vitali dell’Appennino e contribuire a fermare lo “slittamento verso la costa” delle comunità colpite dal sisma, con un’attenzione anche alla formazione – il progetto Digital support, con Fondazione Marche, Luiss e Univpm, che prepara consulenti di web marketing per Pmi, e la collaborazione con Anci e PwC per preparare gli amministratori locali al nuovo Bilancio – e a tecnologie più sperimentali, come i progetti realizzati a San Ginesio e inaugurati dalla direttrice Unesco Irina Bokova: mappe digitali per monitorare la sicurezza del territorio, realizzate con Ericksson e e-distribuzione, e l’Health Point che permette ai cittadini di accedere a esami medici in tempo reale, grazie a un centro diagnostico completamente informatizzato e connesso alle strutture sanitarie», ha evidenziato il vicepresidente Spacca.

«Se si salva l’Appennino, si salva l’Italia. Questa è una comunità ricca di identità culturali – come la relazione con la foresta appenninica dei monaci Camaldolesi in 856 anni di storia – o le iniziative sociali ed economiche che costituiscono il 14% del Pil italiano. Queste realtà ora sono chiamate a confrontarsi con nuove forme di economia, come quella della condivisione, o nuove tecnologie come la digitale», le parole del vicepresidente della Fondazione Aristide Merloni.

«Startup Grind è un’iniziativa nata in Silicon Valley nel 2010 che oggi unisce due milioni di persone e collega oltre 500 città a livello globale. Anche le Marche hanno un posto di rilievo nel progetto. Abbiamo organizzato il primo evento nel 2018 ad Ancona grazie all’acceleratore di impresa The Hive che ha coinvolto, con la sua rete, tutto il resto del territorio marchigiano.

Oggi startup Grind Marche “sponsorizzata da Goolge” è presente nelle città di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, dove organizza eventi sul tema della condivisione della cultura imprenditoriale, abbracciando i relativi territori provinciali. Ciò rappresenta una grandissima occasione per sostenere l’economia locale e contribuire alla formazione della nuova classe dirigente a livello imprenditoriale contribuendo a ripensare l’economia sia a livello locale che globale. Questa community rappresenta l’inizio di un percorso che è in grado di centrare questi obiettivi», Frank Hysa, direttore del capitolo di Ancona di Startup Grind.

I progetti di “Save the Apps” saranno protagonisti anche alla Annual Conference delle Città Creative Unesco, che si terrà a Fabriano dal 10 al 15 giugno prossimi, all’interno del padiglione Rinasco nel Palazzo del Podestà.