Fabriano, riapre Diabetologia ma con orario ridotto. I pazienti: «Meglio poco che niente»

L’Area Vasta 2 dopo le forti proteste dell’utenza per la sospensione del servizio ambulatoriale, ha pensato bene di farlo ripartire

Ospedale di Fabriano

FABRIANO – «Meglio poco che niente». Questo l’amaro commento degli utenti di Fabriano dell’ambulatorio di Diabetologia. L’Area Vasta 2, infatti, dopo le forti proteste dell’utenza, ha pensato bene di far ripartire il servizio, ma contingentando i tempi. Il tutto, in attesa che possa essere nominato un nuovo medico in pianta stabile e rendere fruibile per più ore, l’importante servizio al quale si rivolgono circa 3.000 pazienti residenti a Fabriano e nel comprensorio.

Il Distretto sanitario di Fabriano, con sede in via Brodolini, in attesa di ripristino della normale attività dell’ambulatorio di Diabetologia sito in via Marconi, ha organizzato un’attività provvisoria per venire incontro ai tanti malati che necessitano di questo servizio.

Come? Con un orario ridotto, vale a dire che l’ambulatorio sarà aperto lunedì e giovedì dalle 8 alle 12:30, per visite, iscrizioni e rinnovi dei piani terapeutici. Sarà aperto tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 12:30 alle 13:30, solo per rinnovi piani terapeutici e prescrizione materiale.

Una pezza, in attesa di una fruibilità maggiore. Nelle scorse settimane, i numerosi pazienti dell’ambulatorio di Diabetologia di Fabriano avevano trovato un cartello affisso sulla porta con il quale venivano informati della prossima chiusura dello stesso a partire dal 27 novembre scorso. Immediatamente, si è registrata una levata di scuse con i pazienti che hanno alzato la voce. Proteste raccolte anche dal sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, che, nei mesi scorsi aveva più volte lanciato l’allarme, scrivendo anche una lettera alla dirigenza dell’Area Vasta 2. Si era, infatti, saputo che l’unico medico in servizio, peraltro da meno di un anno, non avrebbe prestato più servizio perché trasferito.

Nonostante ciò fosse noto da tempo, dal distretto sanitario non si è posto rimedio in tempi utili. Da qui, quindi, la decisione di sospendere il servizio. Le forti proteste hanno indotto, per fortuna dei circa 3mila pazienti, a un salutare ripensamento. E, seppur a orario palesemente ridotto, almeno la chiusura tout court è stata, per il momento, scongiurata.