Centro Pagina - cronaca e attualità

Fabriano

Quadrilatero, dopo lo stop riprende il cantiere. Un mese di lavoro da recuperare

Non si lavora da fine marzo con apertura cassa integrazione Covid-19. Si sono implementate nuove misure di sicurezza in vista della ripartenza

Cantieri fermi alla Quadrilatero

FABRIANO – Dal 4 maggio si può riprendere a lavorare nei cantieri edili, quindi potrà ripartire anche il progetto Quadrilatero maxi lotto n. 2 Fabriano-Serra San Quirico, inclusa la Pedemontana delle Marche Fabriano-Muccia. Si è perso un mese per via della pandemia da Covid-19 e il conseguente lockdown. In questa settimana dovrebbero esserci le convocazioni da parte del contraente generale Astaldi degli operai che sono rientrati nelle loro Regioni e, quindi, se non ci saranno controindicazioni, si ripartirà.

Che non sia proprio baciata dalla fortuna è, ormai, sotto gli occhi di tutti. Il progetto Quadrilatero, soprattutto il maxi lotto n. 2 sembra non avere fine. Tre fallimenti, il concordato più grande d’Europa viste le dimensioni di Astaldi, contraente generale, e ora anche la pandemia da Coronavirus. E, ovviamente, slitta la data del completamento dell’importante struttura viaria – raddoppio della SS. 76 – vitale per il comprensorio economico di Fabriano e dell’intera Regione Marche.

Il cantiere è fermo da fine marzo, da quando cioè è stata attivata la cassa integrazione Covid-19. Ora, secondo l’ultimo Dpcm, se non ci saranno contrordini da parte delle singole Regioni soprattutto del Mezzogiorno, la mobilità interregionale per il lavoro sarà permessa. Quindi, gli operai del cantiere Quadrilatero, la stragrande maggioranza proveniente dal Sud Italia, possono rientrare nei campi base allestiti nel fabrianese, Borgo Tufico e Cancelli.

Un mese da recuperare, a patto che si riparta proprio il 4 maggio, prima gradualmente e poi con maggiore forza lavoro, per cercare di non rendere cartastraccia l’ultimo cronoprogramma che avrebbe previsto entro giugno l’apertura di quasi tre chilometri tra Albacina e la galleria Sassi Rossi di Genga, a luglio l’apertura del primo tratto di Pedemontana fra Fabriano e Matelica, entro fine anno, il completamento del raddoppio della SS. 76.

Ora, è molto probabile che i primi due obiettivi, senza ulteriori stop and go, possano slittare di almeno un mese. E la fine di questo maxi lotto avvenire entro i primi sei mesi del 2021.

Dunque, in attesa di ufficializzazione sulla ripartenza, compresi gli approvvigionamenti di materiale, si conoscono alcune misure di sicurezza: misurazione della temperatura degli operai all’ingresso del cantiere; consegna mascherine e guanti; numero contingentato di ingresso nei mezzi di trasporto con obbligo di sedersi sempre sugli stessi sedili; dispenser igienizzanti sui mezzi e nei cantieri; sanificazioni sala mensa giornaliera; sanificazione una volta ogni due settimane dei locali dormitorio; sanificazione giornaliera degli uffici e dei locali ricreativi; ingressi prestabiliti di operai nelle mense.