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Fabriano

Dalla Campania a Fabriano in cerca della moglie, arrestato per maltrattamenti

L’uomo era stato denunciato dalla moglie per una serie di violenze che si sono prolungate per quasi vent'anni. I carabinieri hanno arrestato il 53enne ieri sera, 13 febbraio, quando si è presentato nell'abitazione dove pensava di trovare la coniuge

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Carabinieri

FABRIANO – Infuriato e in cerca della moglie. Arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia un 53enne, C.S., che risiede in Campania. A effettuare l’arresto i carabinieri della Compagnia di Fabriano.

L’uomo era stato denunciato dalla moglie per una serie di maltrattamenti che si sono prolungati per anni, circa venti, quasi da quando la coppia si è sposata. Una lite più accesa del solito e pare anche una serie di maltrattamenti importanti, e la donna prende la decisione di lasciare il marito e di presentare una regolare denuncia. Tutto ciò è avvenuto l’8 febbraio scorso.

La donna, visibilmente provata da tutto ciò che stava accadendo, ha deciso di mettere più chilometri possibili di distanza dal marito e si è, quindi, trasferita a Fabriano, da una parente. L’uomo non si è arreso ed ha iniziato a cercare la moglie, rivolgendosi a parenti e amici, per farsi dire dove si era trasferita. Una ricerca spasmodica e, certamente, non spinta da propositi di pace.

I carabinieri della Campania hanno contattato i colleghi della compagnia di Fabriano. Quest’ultimi, quindi, hanno deciso di portare la donna in una casa protetta nella zona per evitare ulteriori sviluppi a questa vicenda sia per lei stessa che per il familiare che l’ha ospitata per pochissimo tempo.

Ieri sera, 13 febbraio, il 53enne ha raggiunto Fabriano e si è recato a casa della parente convinto di trovarci la moglie. Immediatamente, è stato chiesto l’intervento dei carabinieri di Fabriano. I militari sono prontamente giunti nel luogo della segnalazione ed hanno fermato l’uomo, portandolo in caserma.

Dopo le formalità di rito, il 53enne è stato arrestato con l’accusa di maltrattamento in famiglia. Arresto che, nella tarda mattinata di oggi, è stato convalidato dai giudici del Tribunale di Ancona. L’uomo è stato quindi associato al carcere circondariale di Montacuto.