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Fabriano

Fabriano, le aziende riaprono e gli operai scioperano

Le "big" del territorio alle prese con le nuove misure disposte dal Decreto per garantire la salute dei dipendenti. La Fiom conferma lo sciopero di tante tute blu

Una veduta di Fabriano
Una veduta di Fabriano

FABRIANO – Le aziende di Fabriano e del comprensorio alle prese con le nuove misure per garantire la salute pubblica dei propri dipendenti come previsto dall’accordo fra Governo, sindacati e Confindustria, per l’emergenza Coronavirus. Misurazione della temperatura ai dipendenti, sanificazione a fine turno e periodica, si favoriscono ingressi e uscite scaglionati, chiusura di tutti i reparti non funzionali, ricorso allo smart working, autisti dei camion per carico e scarico che rimarranno a bordo del mezzo, se possibile, durante tutte le operazioni, alcuni dei punti che dovranno essere garantiti per evitare lo stop produttivo.

Alcune aziende del territorio hanno già attuato da giorni la misurazione della temperatura ai dipendenti, come nel Gruppo Fedrigoni, anche a seguito di un caso riscontrato alla Ritrama, azienda di Sassoferrato che fa parte della multinazionale. Elica, Electrolux e Faber – dove si è registrato un altro caso di Covid-19 di un dipendente del sito di Sassoferrato della multinazionale che fa capo a Franke – si attrezzano per eventuali integrazioni alle misure che hanno già intrapreso.

Lo stesso dicasi per la Whirlpool e in particolare per lo stabilimento di Melano a Fabriano. Sito produttivo che in questo mese, ma per motivazioni diverse, sarà chiuso per nove giorni complessivi, con operai in solidarietà, in base agli accordi sindacali sottoscritti e non per l’emergenza Covid-19. Ma queste giornate di stop saranno sicuramente utilizzate per completare le misure emergenziali e garantire la salute di tutti i dipendenti.

Alla Ariston Thermo Group che, prima che si sottoscrivesse l’accordo a livello Governativo, ha annunciato che, da oggi e fino a mercoledì compreso, sarà sospesa la produzione nel sito di Genga. «Per realizzare un’organizzazione lavorativa più efficiente al fine di ottenere la massima tutela dell’incolumità di tutti i dipendenti e ridurre al minimo i rischi di diffusione del virus Covid-19. Il Gruppo oltre ad applicare tutto ciò che è stato disposto dal Decreto, sta impiegando tutte le risorse per fornire le massime misure preventive anche oltre le disposizioni di legge», evidenziano dalla Ariston.

Nonostante l’accordo governativo, la Fiom ha confermato lo sciopero di 8 ore in programma per oggi e che coinvolgerà i lavoratori di Thermowatt di Arcevia, Electrolux di Cerreto D’Esi e di Elica.