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Fabriano

Fabriano: l’accordo fra Fedrigoni e Portals approderà in consiglio regionale

Simona Lupini: «Il Gruppo ha diffuso dichiarazioni rassicuranti, ma non sarebbe la prima volta che una situazione viene sottovalutata, fino all’esplodere della crisi industriale»

Simona Lupini
Simona Lupini

FABRIANO – L’accordo tra Fedrigoni, proprietaria delle ex Cartiere Miliani di Fabriano, e l’inglese Portals, leader nella produzione di banconote e carte di sicurezza, agita la politica: a intervenire è Simona Lupini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle eletta nella città della Carta. «L’accordo commerciale Portals-Fedrigoni permette all’azienda inglese di esercitare un’opzione per l’acquisto dei macchinari destinati alla carta di sicurezza, che si trovano presso la sede produttiva di Fabriano. Il Gruppo Fedrigoni ha diffuso dichiarazioni rassicuranti, ma non sarebbe la prima volta che una situazione viene sottovalutata, fino all’esplodere della crisi industriale».

La consigliera Lupini ha quindi presentato un’interrogazione alla Regione, insieme alla collega Marta Ruggeri, con la quale si chiede alla Regione «di attivarsi tempestivamente, convocare Fedrigoni e verificare la situazione con la proprietà. Vogliamo rassicurazioni sul mantenimento a Fabriano di produzioni qualificate e sulla situazione occupazionale». La consigliera regionale pentastellata alza lo sguardo, verso i tanti fronti di crisi aperti. «Elica, l’ex JP ora Indelfab, adesso il caso Fedrigoni-Portals: il territorio di Fabriano è vittima da anni di operazioni industriali che stanno causando gravi conseguenze sull’occupazione, sia diretta sia nell’indotto, e rischiano di disperdere il know how di un distretto industriale di eccellenza».

In coda, la proposta avanzata dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Simona Lupini. «Serve un’azione di politica industriale, che metta assieme ministero dello Sviluppo economico, ministero del Lavoro, Regione e parti sociali, e che sfrutti tutti gli strumenti possibili, dall’accordo di programma ex Ardo agli incentivi di Invitalia, per capire come diversificare e rilanciare le attuali produzioni e come attirare nuovi investimenti. Ripensiamo il distretto, creando le condizioni per valorizzare un territorio che non offre solo capannoni e linee produttive, ma anche una forza lavoro qualificata», conclude.

Da parte sua dalla Fedrigoni si ribadisce «che a Fabriano non ci saranno ricadute sull’occupazione e anzi si faranno ulteriori investimenti e si rafforzerà l’organico per dare maggiore impulso alla produzione delle carte artistiche e pregiate, già ora in crescita e previste in ulteriore aumento, anche internalizzando una parte della lavorazione oggi gestita da fornitori esterni».