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Fabriano

Fabriano, Electrolux riparte: la prima settimana si torna a lavoro su base volontaria

Per i lavoratori pronte le misure di sicurezza contro il contagio da Coronavirus: misurazione della temperatura, distanza di oltre un metro e mezzo, sale di socializzazione a numero contingentato

La sede della Electrolux a Cerreto D'Esi
La sede della Electrolux a Cerreto D'Esi

CERRETO D’ESI – Riparte la produzione all’Electrolux di Cerreto D’Esi, ex Best. Per la prima settimana, dal 28 al 30 aprile, si tornerà a lavoro solo su base volontaria. Poi, dal 4 maggio, data in cui dovrebbe scattare la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, si riprenderà la produzione su più turni. Oggi assemblea virtuale organizzata dalla Uilm di Ancona con le circa 300 tute blu del sito cerretese della multinazionale svedese, alla quale hanno preso parte i rappresentanti territoriali Vincenzo Gentilucci, Isabella Gentilucci e il responsabile nazionale del comparto elettrodomestici della Uilm, Gianluca Ficco.

Una graduale ripartenza per la Electrolux che ha uno stabilimento a Cerreto D’Esi, ex Best, dove si producono cappe per il segmento medio-alto e soprattutto destinate, la stragrande maggior parte, per produzione interna alla multinazionale. Sarà una ripartenza a scaglioni a partire da lunedì 27 aprile. I primi a rientrare saranno gli addetti alle attività preparatorie (circa una trentina), compresa la manutenzione, per un corretto riavvio delle catene di produzione ferme da oltre un mese a causa del lockdown deciso dal governo Conte per contrastare il diffondersi dell’epidemia da Covid-19.

Da martedì 28 a giovedì 30 aprile, un riavvio produttivo graduale su un turno unico di sei ore. Al lavoro solo gli operai che, volontariamente, decideranno di entrare in stabilimento. Poi, dal 4 maggio, invece, si tornerà al ritmo consueto su una produzione basata su più turni giornalieri.
«L’accordo Electrolux è prezioso non solo per i quasi 5 mila lavoratori diretti, ma anche perché costituisce un esempio in quanto si tratta di uno degli accordi più avanzati per la tutela della salute dei lavoratori, sia per le misure previste, ma anche perché c’è la previsione per l’effettuazione di test sierologici non appena saranno possibili – commenta il responsabile Uilm comparto elettrodomestici, Gianluca Ficco -. Questa mattina abbiamo indetto l’assemblea in videoconferenza con i colleghi di Ancona e del fabrianese per illustrare tutti i contenuti dell’accordo e tenere sempre alta l’attenzione con l’azienda e i lavoratori».

Per quel che riguarda le misure di sicurezza implementate, le più significative sono: mantenimento della distanza di sicurezza nelle varie postazioni di un metro e mezzo, separazione con plexiglass; l’azienda consegna due mascherine al giorno a ciascun lavoratore, oltre a un kit per lavarsi le mani e guanti; misurazione della temperatura; nei luoghi di socializzazione più piccoli si potrà entrare due alla volta, in quelli medi, invece, quattro alla volta; nella sala mensa, infine, turni con al massimo 20 tute blu alla volta. Considerando che si sta andando sempre di più verso la bella stagione, la Electrolux sta riflettendo sul posizionamento di un chiosco e delle panchine all’esterno dello stabilimento dove gli operai potranno consumare il loro pasto.