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Fabriano

Electrolux acquisisce la Best di Cerreto D’Esi

Nel corso dell’ultimo anno, l'azienda aveva già avuto un cambio di proprietà passando dagli statunitensi della Nortek al fondo finanziario inglese Melrose. Ha 450 dipendenti complessivi, meno di 200 a Cerreto

La sede della Best a Cerreto D'Esi

FABRIANO – Passa di mano la proprietà della Best di Cerreto D’Esi. L’azienda produttrice di cappe aspiranti è stata acquistata dalla multinazionale svedese Electrolux.

«L’acquisizione di Best è una perfetta corrispondenza strategica per rafforzare le funzionalità di Electrolux per la progettazione, la ricerca e sviluppo e la produzione di cappe da cucina, che è un aspetto fondamentale nell’offrire ai consumatori un’esperienza di cucina esclusiva», le parole di Dan Arles, responsabile di Electrolux Business Area Major Appliances Europa, che ha ufficializzato oggi, 7 luglio, l’operazione. «L’acquisizione consente ad Electrolux di sviluppare un’offerta completa di soluzioni di cottura integrate e sostenere ulteriormente la crescita proficua a lungo termine».

I dettagli della vendita e le strategie industriali si conosceranno meglio nelle prossime settimane, visto che il perfezionamento dell’affaire avverrà nell’arco di due/tre mesi, in quanto il tutto è soggetto alle approvazioni regolamentari che dovrebbero essere espletate nel corso del terzo trimestre del 2017.

La Best, nel corso dell’ultimo anno, aveva già avuto un cambio di proprietà passando dagli statunitensi della Nortek al fondo finanziario inglese Melrose. Ha 450 dipendenti complessivi, meno di 200 a Cerreto. Ha chiuso il 2016 con un fatturato intorno ai 40milioni di euro, con due stabilimenti a Cerreto e in Polonia.
Da un paio di settimane si vociferava di questo possibile sviluppo e oggi è arrivata l’ufficialità.

«Ho appena saputo la notizia dalla nostra Rsu. Il 20 luglio è già calendarizzato un incontro nella sede di Cerreto e certamente chiederemo conto dei risvolti di questa acquisizione. Non posso esprimermi al meglio. Certo è un’opportunità per il territorio. Melrose era un fondo finanziario, mentre Electrolux è un player industriale di alto livello che non ha mai avuto un’azienda che produce cappe al suo interno. Dobbiamo aspettare per capire il piano industriale», le uniche dichiarazioni di Isabella Gientilucci, segretaria provinciale della Uilm.