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Fabriano

Conclusa con successo la fase di animazione del PIL1 RI-CREA a Fabriano e comprensorio

Ai quattro incontri sono intervenuti 120 tra imprenditori e giovani che intendono fare impresa, di cui 27 hanno manifestato interesse a presentare progetti e 10 hanno già sottoscritto la lettera per partecipare ai bandi di finanziamento

Veduta del borgo di Sassoferrato

FABRIANO – Conclusa con successo la fase di animazione del PIL1 RI-CREA: paesaggi e civiltà del fare che coinvolge i comuni di Fabriano, Matelica, Cerreto D’Esi, Sassoferrato e Genga. Ma è ancora possibile presentare progetti da finanziare.

Ai quattro incontri – due tenuti a Fabriano, uno a Matelica e uno a Sassoferrato – sono intervenuti complessivamente 120 tra imprenditori di ogni settore e giovani che intendono fare nuova impresa, di cui 27 hanno manifestato interesse a presentare progetti e 10 hanno già formalmente sottoscritto la lettera di intenti a partecipare ai bandi di finanziamento.

Il termine per la presentazione delle domande per l’accesso ai finanziamenti previsti dai bandi PIL del GAL Colli Esini–San Vicino è stato prorogato fino alle ore 13 di sabato 19 gennaio e i contributi a oggi richiesti dalle imprese che hanno dichiarato la loro intenzione di partecipare non hanno esaurito le risorse disponibili.

Pertanto, c’è ancora tempo per presentare progetti a valere sulle varie misure di finanziamento previste, con ottime possibilità di successo.

«Il PIL – promosso e finanziato dal FEASR 2014-2020 nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale del GAL “Colli Esini San Vicino” – è una forma innovativa di approccio allo sviluppo territoriale che si attua tramite il sostegno alle imprese ed alle amministrazioni locali  che si riconoscono attorno ad un tema condiviso che, nel caso di Fabriano e comprensorio, è stato individuato nella “cultura del fare”, una tendenza all’intraprendere e all’innovare storicamente radicata nel territorio», fanno sapere gli organizzatori.

Il PIL RI-CREA: paesaggi e civiltà del fare intende, pertanto, mettere a sistema attività produttive differenti (artigianato, manifattura d’eccellenza, eno-gastronomia, produzioni high-tech), con aspetti più strettamente culturali andando a rileggere anche il patrimonio storico, artistico ed archeologico con questa chiave di lettura. In tal modo è possibile costruire un progetto strategico unitario funzionale alla creazione di un prodotto d’area forte e riconoscibile, che valorizzi le specificità di ogni comune attraverso un brand comune.