«Donate condizionatori, climatizzatori e frigoriferi all’ospedale di Fabriano»

Appello, provocatorio, da parte della segretaria territoriale del Nursind di Ancona, Elsa Frogioni, rivolto ai cittadini e alle associazioni di volontariato cittadine all'indomani del picco di temperatura registrano in Rianimazione: 29 gradi

Il picco di temperatura registrano in Rianimazione a Fabriano

FABRIANO – Servono condizionatori, climatizzatori e frigoriferi per farmaci all’ospedale Engles Profili, soprattutto per l’Unità operativa di Rianimazione. Appello da parte della segretaria territoriale del Nursind di Ancona, Elsa Frogioni, rivolto ai cittadini e alle associazioni di volontariato di Fabriano. «Una provocazione per scuotere dall’immobilismo, chi ha la responsabilità di ascoltare e risolvere i problemi», scrive la Segretaria del sindacato delle professioni infermieristiche.

Nella giornata di ieri, 26 luglio, nel reparto di Rianimazione si sono toccati i 29 gradi, quando la normativa prevede un massimo di 25 gradi considerando la tipologia di pazienti, gravi, ricoverati. «Sono molti i reparti senza aria condizionata». Quello accaduto in Rianimazione rappresenta una «situazione di sicura emergenza perché in questo reparto i pazienti hanno necessità d’infusioni continue con farmaci che mantengono la loro stabilità ed efficacia a temperature inferiori ai 25 gradi. Sono molti i farmaci costosi che i sanitari sono costretti a gettare, uno spreco che purtroppo non è possibile arginare, perché anche lo spazio nei frigoriferi in dotazione è insufficiente. Qui gli interventi da realizzare devono essere immediati, eppure sembra che nonostante i responsabili siano al corrente, nessuno è corso ai ripari», la forte denuncia che non riguarda solo questo reparto.

«Alcune aree di degenza addirittura senza ventilatori e pazienti costretti a rivolgersi alle proprie famiglie per ottenerli. Pazienti, infermieri e operatori sanitari a rischio di collasso durante il turno di lavoro. La situazione si registra specialmente nelle residenze assistite distribuite negli ex ospedali diventati ora ospedali di comunità e non si salvano neanche le strutture poliambulatoriali. Sono molti i colleghi preoccupati che inviano segnalazioni, ai dirigenti responsabili, ma purtroppo le soluzioni non arrivano. Nessun acquisto di nuovi condizionatori anche portatili, né di ventilatori», si legge nella nota del sindacato.

Le maggiori criticità sono comunque registrate all’ospedale di Fabriano Engles Profili. «A questo punto, il Sindacato delle Professioni infermieristiche NurSind, si appella alla cittadinanza e alle Associazioni di Volontariato, è necessario intervenire autonomamente. Saranno ben accetti progetti per donazioni e beneficienza allo scopo di acquistare: condizionatori, climatizzatori e frigoriferi per i farmaci, necessari al presidio ospedaliero di Fabriano, specialmente per l’U.O. di Rianimazione, in modo da salvaguardare assistiti e sanitari».