Vittime di truffe online, la polizia di Fabriano identifica e denuncia i responsabili

Gli agenti del commissariato di Pubblica sicurezza, agli ordini del commissario Capo, Sandro Tommasi, hanno denunciato un 50enne siciliano, uno straniero - attualmente irreperibile - insieme alla complice 40enne originaria della Puglia, e un calabrese 24enne

Il Commissariato di Fabriano
Il Commissariato di Fabriano

FABRIANO – Tre denunciati per truffa online. A risalire ai responsabili, gli agenti del commissariato di Pubblica sicurezza di Fabriano, agli ordini del commissario Capo, Sandro Tommasi.

Il primo truffatore a essere stato individuato è un uomo 50enne originario della Sicilia e residente fuori Regione. Quest’ultimo ha ordinato online un ferro da stiro professionale da poco meno di 500 euro da un centro specializzato di Fabriano, inviando copia del bonifico bancario regolarmente effettuato. Dal negozio è stata spedita la merce ordinata. Una volta ritirato il ferro da stiro, il truffatore ha pensato bene di continuare, ordinando un’asciugatrice professionale e un’aspirapolvere, mandando una seconda ricevuta di pagamento perfettamente identica all’originale, con tanto di numero di Cro. Insospettito, il titolare del negozio di Fabriano si è rivolto alla polizia. Gli agenti gli hanno consigliato di attendere l’accreditamento del primo bonifico prima di procedere con l’inoltro degli altri elettrodomestici, del valore di circa 1.500 euro. Suggerimento che si è rivelato giusto, visto che il bonifico non è mai arrivato. Sono partite le complesse indagini e, in poco tempo, il 50enne è stato identificato e denunciato, in stato di libertà, per il reato di truffa.

Anche un 40enne straniero, attualmente irreperibile, è stato denunciato per lo stesso reato, unitamente alla sua complice, una 40enne della Puglia. Vittima una donna coetanea di Fabriano che voleva acquistare un navigatore satellitare di ultima generazione per 300 euro. L’uomo aveva pubblicato l’inserzione su di un social network, con tanto di foto e recensioni lusinghiere: ne è nata una trattativa privata tramite cellulare. La fabrianese, convinta anche dalle argomentazioni della truffatrice, entrata in gioco in un secondo momento e che ne aveva carpito la fiducia, si convinceva di concludere l’affare prospettatole e versava la somma concordata su una carta prepagata. A casa, però, il navigatore non è mai arrivato. Sporta denuncia alla polizia di Fabriano, sono partite lunghe indagini che hanno permesso, grazie a una serie di riscontri incrociati, di assicurare alla giustizia i due truffatori che si erano presi gioco di lei.

Infine, nei giorni scorsi, una 30enne di Fabriano è stata ingannata da un altro esperto di truffe online. La giovane aveva letto in un sito specializzato un annuncio con il quale si poneva in vendita un “iPhone 8” per 500 euro. Dopo una lunga trattativa decideva di acquistarlo, versando inizialmente 100 euro in una carta di credito prepagata, a titolo di caparra, con l’accordo che la differenza sarebbe stata saldata al momento della consegna del pacco. Il truffatore, per tranquillizzarla, le ha anche fornito gli estremi della spedizione del pacco, simulandone quindi una piena tracciabilità, nonché una serie di altre rassicurazioni, come numerosi feedback che lo accreditavano essere un venditore serio, affidabile ed efficiente. A casa della 30enne, tuttavia, l’agognato telefonino top di gamma non è stato mai consegnato. In Commissariato ha sporto denuncia e gli agenti, tramite l’analisi dei tabulati telefonici ed altri riscontri ad “elevata connotazione tecnologica”, sono riusciti in pochi giorni a identificare e denunciare per truffa un 24enne della Calabria, già noto per precedenti specifici.