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Fabriano

Coronavirus, Fabriano: positivi tutti i monaci dell’Eremo di San Silvestro

11 religiosi contagiati. Mentre si rafforzano i segnali della discesa dei positivi nell'Ambito 10, si registra purtroppo la prima vittima da Covid fra gli operai della Astaldi che lavorano al cantiere Quadrilatero

Eremo di San Silvestro Abate

FABRIANO – Il Coronavirus arriva all’Eremo di San Silvestro a Fabriano. Positivi al Covid-19 gli undici monaci presenti. Al momento sono tutti asintomatici, tranne uno che accusa qualche linea di febbre, ma non necessità di ricovero nell’immediato. Tutti i monaci sono sotto stretta sorveglianza da parte dei sanitari dell’Area Vasta di Fabriano che, costantemente, li monitorano.
Si sta ricostruendo la catena sanitaria per capire se sia necessario allertare qualche fedele che ha partecipato alla messa nella cappella presente all’Eremo e, quindi, sottoporlo al test del tampone. Nel frattempo, però, i segnali di discesa del numero degli attualmente positivi nei comuni dell’Ambito 10 – Fabriano, Sassoferrato, Genga, Cerreto D’Esi e Serra San Quirico – si rafforzano.

Da registrare, però, la prima vittima da Covid fra gli operai della Astaldi che lavorano nel cantiere della Quadrilatero. «Un lavoratore calabrese altamente specializzato che, da decenni, era occupato nel settore edile: lascia moglie e due figli. L’operaio, da giorni, verteva in condizioni critiche causa Covid ed era stato trasferito presso l’ospedale di Senigallia dopo un primo ricovero nella struttura ospedaliera di Fabriano. Oggi i colleghi stanno spontaneamente organizzando una raccolta fondi e vogliono donare alla famiglia delle loro ore lavorative. La stessa Astaldi, nella figura del direttore di cantiere, ha già manifestato la volontà di aiutare la famiglia e di organizzare eventi commemorativi per il lavoratore», scrivono in una nota congiunta le organizzazioni sindacali Feneal- Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil che, insieme alle RSU di stabilimento, esprimono forte rammarico e si stringono nel cordoglio alla famiglia.

«Il dolore non deve però cancellare la valutazione attenta di quanto accaduto al lavoratore a seguito del contagio da virus; invitiamo pertanto tutti i soggetti istituzionali a fare la loro parte per meglio capire se ci sono state eventuali inosservanze o omissioni imputabili a qualsiasi soggetto. Per domani, 13 aprile, è prevista un’assemblea con i lavoratori e, in quella sede, verranno valutate iniziative con gli stessi per commemorare il collega e sensibilizzare la comunità all’evento luttuoso che ci ha colpiti», conclude la nota.