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Fabriano

Coronavirus: due mesi in emergenza a Fabriano, ma con le idee ben chiare

Molto è stato fatto e tanto ancora sarà da fare. All’insegna di questo motto, l’Amministrazione comunale ha fatto il punto sui primi due mesi dalla partenza dell’emergenza Covid-19 in città

Fabriano, veduta

FABRIANO – Molto è stato fatto e tanto ancora sarà da fare. All’insegna di questo motto, l’Amministrazione comunale di Fabriano ha fatto il punto sui primi due mesi dalla partenza dell’emergenza Covid-19 in città. E ciò che emerge in modo inequivocabile è il grande lavoro di squadra messo in piedi per far fronte a una pandemia i cui contorni sono ancora tutti da definire.

«Fabriano ha fatto vedere come nei momenti difficili sia capace di unirsi e affrontare le difficoltà senza perdersi d’animo. Il raggio di azione delle misure messe in atto è stato molto ampio perché ha colpito non solo le persone fragili, ma tutti quanto indistintamente. Quindi un ampliamento della platea. Ringraziamo i volontari della Protezione civile per il grande supporto alle persone in quarantena e per il coordinamento svolto. Grazie alla Croce Rossa per i continui servizi in favore delle persone non autosufficienti per la spesa alimentare e la consegna ai farmaci. Grazie alla Caritas che è stata in grado di attutire il colpo che è arrivato all’improvviso, continuando l’attività che meritoriamente porta avanti da sempre e che ha anche anticipato le risorse governative», ha evidenziato il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli.

L’emergenza non finisce qui, ci sarà ancora tanto bisogno di tutti. «Non era scontato che riuscissimo a far fronte con fondi nostri ai bonus alimentari stanziando 65mila euro per non lasciare indietro nessuno. Iniziano a esserci problemi per gli affitti, bollette e costi fissi soprattutto per le attività commerciali. Ci auguriamo che dallo Stato arrivino altre risorse, da parte nostra faremo il possibile», ha concluso il Primo cittadino.

«I Servizi sociali del comune di Fabriano sono stati pronti a raccogliere lo smarrimento della popolazione organizzando uno sportello di supporto psicologico necessario. Professionisti formati si sono messi a disposizione della gente. Il lavoro di squadra è stato ed è fondamentale, necessario, tanto più oggi. Grazie a tutte le operatrici che sono riuscite da subito a dare risposte ai cittadini. Grazie a tutti i genitori per aver supportato la scuola con la didattica a distanza. Grazie alla Cri e Protezione civile», le parole dell’assessore ai servizi alle Persone, Simona Lupini.

Il coordinatore dell’Ambito 10 Lamberto Pellegrini ha evidenziato come si sia attraversato un momento molto critico «che però è servito a rafforzare la rete di associazioni che si sono messe in gioco tutte per dare risposte ai cittadini. Sono sempre rimasti attivi i servizi rivolti alle persone anziane e stiamo cercando di riattivare i servizi per i disabili con molte difficoltà per via dei protocolli molto stringenti. La rete ha funzionato, ma c’è bisogno di rafforzarla ulteriormente», ha concluso.