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Fabriano

Coronavirus, Fabriano: Electrolux chiude per due giorni. Ariston rallenta la produzione

Quasi tutte le big del territorio stanno siglando accordi con i sindacati di categoria per apertura degli ammortizzatori sociali, nello specifico cassa integrazione speciale Covid-19

La sede della Electrolux a Cerreto D'Esi
La sede della Electrolux a Cerreto D'Esi

FABRIANO – Il sistema produttivo di Fabriano si avvia a temporanee sospensioni concordate delle attività produttive, in piena emergenza sanitaria da Coronavirus. Quasi tutte le big del territorio stanno siglando accordi con i sindacati di categoria per l’apertura degli ammortizzatori sociali, nello specifico cassa integrazione speciale per Covid-19.

Ariston Thermo di Fabriano, presieduta da Paolo Merloni, ha stipulato un accordo con i rappresentanti dei sindacati in base al quale ciascun stabilimento del Gruppo, in accordo con la Rsu di riferimento, «potrà rimodulare ogni forma di organizzazione del lavoro per salvaguardare la sicurezza e la salute dei dipendenti e mantenere la migliore efficienza industriale», recita la nota aziendale.

I sindacati di categoria, Fim-Fiom-Uilm, entrano più nello specifico, riconoscendo all’azienda di essersi adoperata in anticipo per l’emergenza, ribadendo che la salute dei lavoratori viene prima di ogni singolo prodotto che esce dagli stabilimenti. Per questo si è arrivati a un accordo con l’utilizzo della cassa integrazione per 9 settimane, confermando «che da oggi verificherà le chiusure degli stabilimenti iniziando un rallentamento delle produzioni da prima, fino alla fermata produttiva – dicono le parti sociali -. Tali fermate saranno differenziate per ogni singolo stabilimento, coinvolgendo le Rsu e Rls. Le fermate comprenderanno anche gli uffici centrali, uffici periferici, reparti tecnici sia della provincia di Ancona che di Agrate Brianza, che si trova al centro del focolaio principale in Lombardia. Verranno sospesi inoltre anche parte dei dipendenti che stanno operando in smart working utilizzando gli strumenti a disposizione. Inoltre l’azienda, vista la situazione di emergenza creatasi con l’espandersi del virus in tutta Europa e nei mercati di riferimento, sta monitorando e studiando strategie e modalità d’intervento».

Da quanto si apprende, da lunedì 23 marzo si valuteranno, di concerto con le Rsu, le possibili temporanee sospensioni produttive concordate dei diversi siti fabrianesi – Genga, Albacina e Cerreto D’Esi – e italiani. Sospensioni che potrebbero essere attuate dal 30 marzo, con diverse tempistiche.

Medesimo accordo è stato stipulato in Whirlpool ed Electrolux. Nei siti marchigiani dei due gruppi, rispettivamente Melano e Comunanza per la multinazionale americana, e Cerreto D’Esi per il colosso svedese, si stanno attuando accorgimenti. Nello specifico all’ex Best, il 23 e 24 marzo, il sito produttivo sarà chiuso, per poi riaprire per il resto della settimana, lavorando – per ciascun turno – sei ore, più due ore di cassa integrazione speciale per Covid-19.