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Fabriano

Coronavirus, didattica a distanza per circa 300 studenti di Fabriano

Il sindaco Gabriele Santarelli ha preso questa decisione a seguito dell'impennata di contagi fra alunni e alcuni professori all'interno della scuola elementare Mazzini

Fabriano, scuola Mazzini
Fabriano, scuola Mazzini

FABRIANO – Didattica in presenza stoppata alla scuola elementare Mazzini di Fabriano. Da oggi, 24 febbraio, e fino al prossimo 6 marzo incluso. L’ordinanza porta la firma del sindaco Gabriele Santarelli e si deve a un’improvvisa impennata di bambini positivi al tampone per il Coronavirus. La didattica proseguirà a distanza. «Sono consapevole dei disagi che arrecheremo alle famiglie, ma non possiamo fare altrimenti», le prime parole del primo cittadino fabrianese.

Il Covid-19 continua a rendere molto precaria la vita degli studenti a Fabriano come nel resto del comprensorio. È notizia di oggi la decisione del sindaco Santarelli, vista la comunicazione ricevuta relativa al numero dei contagi riscontrati con i tamponi dal Servizio Prevenzione e dopo averlo comunicato alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo, di firmare l’ordinanza di sospensione delle attività in presenza della scuola elementare Mazzini a partire da oggi e fino al 6 marzo prossimo incluso. Un provvedimento che interesserà 15 classi e circa trecento studenti. I tamponi positivi riguardano sia i ragazzi che alcuni insegnanti. Tre classi erano già in quarantena da alcuni giorni. «L’Istituto Comprensivo comunicherà alle famiglie tempi e modi dell’attivazione dell’attività della didattica a distanza. Consapevole dei disagi per le famiglie che si devono organizzare con così poco preavviso, ma non era possibile rimandare tale decisione», le parole del primo cittadino di Fabriano.

La Dad imposta a Fabriano segue quella già attiva da settimane all’istituto comprensivo Brillarelli di Sassoferrato, frequentato anche da studenti residenti a Genga, per un totale complessivo di 694 alunni. Il sindaco della città sentinate, Maurizio Greci, ha deciso di proseguire con la chiusura fino al prossimo 27 febbraio incluso. Si spera che dal 1° marzo si possa riprendere con la didattica in presenza. Una speranza avvalorata anche dagli ottimi risultati dello screening effettuato il 20 febbraio scorso e che ha evidenziato solo due tamponi positivi al Coronavirus e altri sei sui quali occorre effettuare un ulteriore approfondimento.