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Fabriano

I conti di Ariston Thermo Group reggono l’urto della pandemia da Coronavirus

Live contrazione dei Ricavi, ma in territorio positivo tutte le altre principali voci di bilancio. Donata una moneta d'oro a tutti i dipendenti in occasione dei 90 anni dalla fondazione dell'azienda di Fabriano

La sede di Ariston Thermo Group a Fabriano

FABRIANO – La pandemia da coronavirus non ferma Ariston Thermo Group che regge all’urto della crisi sanitaria. All’insegna della flessibilità, della rapidità e dell’orientamento di lungo termine, i principali indicatori di bilancio dello scorso anno sono soddisfacenti per l’azienda italiana di Fabriano leader internazionale nel mercato del comfort termico per ambienti domestici e commerciali, fondata da Francesco Merloni e presieduta da Paolo Merloni.

Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, l’Azienda ha conseguito: Ricavi pari a 1,66 miliardi di euro, in lievissima contrazione rispetto al 2019 (-2,7%); Ebitda Adjusted pari a 244 milioni di euro (+8,6%); Ebit Adjusted pari a 169 milioni euro (+13,4%); Risultato Netto pari a 97 milioni (+9%). A tutto ciò, si aggiunge una generazione di cassa operativa record: 186 milioni di euro. A conti fatti, dunque, solo i ricavi in lieve contrazione in un contesto globale di recessione nel quale la maggior parte dei mercati chiave dell’azienda (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Polonia, Romania, Olanda, Russia, USA, Messico, India, Sud Africa) ha sofferto di una severa contrazione del proprio Pil.

La multinazionale di Fabriano ha potuto contare sul suo footprint internazionale, che ha permesso di bilanciare situazioni favorevoli a situazioni più difficili, e sulla prontezza nel contrastare la crisi, grazie alla flessibilità operativa, all’attenzione ai costi e alla rapidità con la quale è stato adeguato il modo di operare. La tutela dei lavoratori nelle fabbriche, negli uffici e sul campo – “People first” – la continuità del business – “Client first” -, che ha permesso di servire i clienti e la rete anche durante il lockdown, e la trasformazione digitale sono state le direttrici principali adottate da Ariston Thermo per affrontare la pandemia.

Paolo Merloni

Nonostante le difficoltà dello scorso anno, la Ariston Thermo Group ha confermato le proprie direttrici di investimento, incrementando del 29% gli investimenti in ricerca e sviluppo dedicati a soluzioni rinnovabili. Ne è ulteriore testimonianza l’accordo firmato nel novembre scorso tra Ariston Thermo Innovation Technologies, il Politecnico di Milano e la Fondazione Politecnico di Milano. Durante il 2020, gli investimenti in piattaforme e iniziative digitali e ICT sono aumentati del 23% rispetto al 2019, per accompagnare la progressiva trasformazione digitale del business. Inoltre, l’azienda ha confermato il focus sulle tecnologie altamente efficienti nelle soluzioni per il riscaldamento di ambienti e acqua calda sanitaria, tra l’altro rafforzando i propri centri di R&S in Italia, Messico e Cina.

«In Ariston Thermo abbiamo attraversato questo territorio inesplorato basandoci sui nostri valori fondamentali di imprenditorialità, lavoro di squadra e orientamento a lungo termine, accompagnandoli con l’impegno ad agire rapidamente, ad anticipare proattivamente le nuove sfide e le problematiche emergenti e ad adattarci continuamente», afferma Paolo Merloni, Presidente Esecutivo di Ariston Thermo. «Da sempre il nostro è un orientamento di lungo termine. Nel 2020, nonostante il contesto sfidante, abbiamo centrato risultati straordinari e l’aver accelerato – non solo confermato – molte iniziative strategiche ne è la prova. Abbiamo puntato sulla trasformazione digitale e rivisto molti elementi del modello organizzativo per assorbire meglio la rilevante crescita degli anni passati, preparandoci ai nuovi cicli di sviluppo. Guardando al futuro, abbiamo continuato ad investire in sostenibilità e innovazione tecnologica, e ci troviamo oggi molto ben posizionati per crescere ulteriormente nel medio-lungo termine. Nel 2017 ci siamo dati un obiettivo ambizioso: volevamo che al 2022, l’80% del nostro fatturato fosse rappresentato da prodotti altamente efficienti o rinnovabili, e contestualmente che l’80% del nostro fatturato fosse generato da prodotti con meno di 5 anni di vita. Posso dire con orgoglio che stiamo raggiungendo entrambi questi risultati», ha concluso.

Nell’ambito degli eventi più significativi dell’anno, Ariston Thermo ha festeggiato il novantesimo anniversario dalla sua fondazione, occasione che l’azienda ha colto per ribadire l’intento di perseguire una crescita basata sull’impegno nella ricerca e nell’innovazione sostenibili, sulla digital transformation e sulla valorizzazione del capitale umano. Ariston Thermo ha scelto di celebrare questo traguardo speciale donando una moneta d’oro ad ognuno dei suoi dipendenti in tutto il mondo come simbolo di riconoscenza, stima e buon auspicio.