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Fabriano

Botte alla ex, confermata in Appello la condanna a carico di un 50enne

Il fabrianese, attualmente residente a Sassoferrato, era accusato di aver malmenato l’ex compagna, una 42enne, davanti al figlioletto di appena sette mesi. La quantificazione di multa e risarcimento danni verranno definiti nel dettaglio dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza previste tra due mesi

Il Tribunale di Ancona
Il Tribunale di Ancona

FABRIANO – Condanna confermata in Appello a carico di un 50enne di Fabriano attualmente residente a Sassoferrato. L’uomo era accusato di aver malmenato l’ex compagna, una 42enne di Fabriano, davanti al figlioletto di appena sette mesi. Dunque, per percosse. Anche la sentenza di appello, dopo quella di Primo grado, dunque, ha emesso il verdetto di condanna con la quantificazione di multa e risarcimento danni che verranno definiti nel dettaglio dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza previste tra due mesi.

La vicenda giudiziaria è partita nel novembre 2010, quando i litigi fra il fabrianese e la compagna avevano raggiunto livelli altissimi. Non solo attriti fra i due, ma anche accese discussioni per il figlio nato da pochi mesi. La coppia decide di separarsi e il 50enne di Fabriano si è, quasi subito, rivolto al Tribunale accusando la sua ex compagna di sottrazione del minore, in quanto, a suo dire, non gli avrebbe concesso la possibilità di esercitare la funzione di padre e di seguire il neonato. Un’accusa pesantissima, alla quale ha aggiunto anche il fatto che la sua ex si sarebbe appropriata di una somma di denaro destinata al piccolo.

Accuse che, però, non hanno convinto i giudici del Tribunale di Ancona che, nel luglio 2018, hanno emesso una sentenza di assoluzione a carico della 42enne di Fabriano. Sentenza non appellata e, dunque, passata in giudicato.

L’iter giudiziario è invece andato avanti sul fronte opposto, ovvero quello innescato dalla denuncia della donna che aveva sostenuto di dover affrontare momenti estremamente difficili, in quanto sarebbe stata a suo dire oggetto di violenze fisiche da parte dell’ex convivente. Meno di un anno fa la condanna in Primo grado e, ora, la conferma da parte dei giudici della Corte di Appello di Ancona.