Clima positivo nel faccia a faccia Sindacati-Rsu-Elica

L’incontro si è svolto nella sede di Confindustria ad Ancona a distanza di pochi giorni dal cambio al vertice della multinazionale di Fabriano, con l’ingresso del nuovo Amministratore Delegato Mauro Sacchetto

Sede uffici di Elica a Fabriano
Sede uffici di Elica a Fabriano

FABRIANO – Faccia a faccia sindacati-Elica a pochi giorni dal cambio al vertice della multinazionale di Fabriano, con l’ingresso del nuovo Amministratore Delegato Mauro Sacchetto. L’incontro si è svolto questa mattina nella sede di Confindustria ad Ancona alla presenza dei rappresentanti di Fiom-Fim-Uilm, le Rsu degli stabilimenti e il management di Elica.

«È emerso che il cambio di Amministratore Delegato, avvenuto con 3 mesi di anticipo rispetto alla naturale scadenza, porterà una continuità con il piano strategico già condiviso a settembre del 2017 e oggetto di approfondito confronto. È confermato l’andamento positivo della Fime di Castelfidardo dove è allocata la produzione di motori e che, quindi, ha permesso di tornare alla piena occupazione già da tempo», si legge nella nota a firma unitaria da parte di sindacati e Rsu.

Buone notizie anche per gli stabilimenti fabrianesi dove la produzione ha fatto registrare un buon andamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «La volontà di rafforzare questo percorso è sicuramente un punto di partenza positivo con cui continuare il confronto e individuare insieme le strade più convenienti da percorrere al fine di riportare, tutta l’area della produzione di cappe, alla saturazione degli impianti e dell’orario di lavoro», chiosano le parti sociali riferendosi al fatto che è in atto una riduzione dell’orario di lavoro: invece delle canoniche 8, il turno è tarato su sei ore lavorative. «È stato già dimostrato che i livelli di efficienza e qualità degli stabilimenti di Mergo e Cerreto D’Esi permettono di prendere in considerazione anche le azioni in controtendenza con le scelte dell’ultimo decennio», quindi un possibile ritorno a orario standard.

«Proprio alla luce di questo è necessario che quanto prima sia convocato un momento di confronto con il nuovo Amministratore Delegato per valutare le opportunità da perseguire e le migliori strategie nell’interesse del territorio, dove le persone hanno già dato un importante contributo, in termini occupazionali, alle riorganizzazioni dell’azienda», si conclude la nota sindacale.