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Fabriano

Fabriano città della carta e della filigrana: gli strali di Forza Italia per la mancata approvazione della proposta di legge regionale

Il candidato alle Regionali in quota Azzurri, Olindo Stroppa, non lesina accuse al Movimento 5 Stelle e al Partito Democratico

Il cortile del Museo della Carta e della Filigrana (foto tratta da Wikipedia)
Il cortile del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano (foto tratta da Wikipedia)

FABRIANO – Mancata approvazione della proposta di legge regionale per il riconoscimento di Fabriano città della carta e della filigrana: dopo il botta e risposta fra il sindaco pentastellato Gabriele Santarelli e il Pd interviene anche il candidato alle Regionali in quota Forza Italia, Olindo Stroppa, che non lesina accuse a entrambi i contendenti.

Olindo Stroppa

Così parla Stroppa: «Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Così come delle belle parole, in questo caso, altro non rimangono che i fatti mancati. Questo è ciò che è accaduto in Regione Marche riguardo alla proposta di legge per far riconoscere “Fabriano città della carta e della Filigrana”. La Regione, a guida Pd, ancora una volta ha seguito convintamente il suo progetto, fallimentare, di dividere le Marche in due realtà distinte. Creando marchigiani di seria A e di serie B. L’entroterra, sempre più agonizzante, subisce l’ennesimo affronto non vedendosi riconosciuto, per inettitudine dei governanti, un titolo Unesco. E chi pagherà per tutto questo? Tutto l’entroterra, è vero, ma soprattutto Fabriano. Una città che oltre al danno subisce anche la beffa».

Secondo Stroppa, al danno si è aggiunta anche la beffa «del teatrino che vede il primo cittadino e gli esponenti del Pd fabrianese farsi figuranti di una messa in scena. Le due parti si accusano, si creano alibi, ma ciò che emerge altro non è che il caos. Un caos che è alla radice di questo fallimento. Infatti, dinanzi alle diatribe e alla mollezza degli esponenti del governo cittadino, la Regione ha ben pensato di non vedere la candidatura come una cosa seria, bensì come l’ennesima pagliacciata. E così altro non ha fatto che ignorarla», il riferimento è alla candidatura per l’inserimento nella lista dei Beni immateriali dell’Unesco della carta Filigranata. Candidatura che, a onor del vero, la Regione ha sposato con una lettera di sostegno. Se la Pdl regionale fosse stata approvata, avrebbe sicuramente consentito maggiori possibilità di successo.

«Mentre si alimenta il gioco delle parti, Fabriano paga il dazio. Ma è tempo di mettere fine ai giochi. La situazione dell’entroterra è drammatica e il riconoscimento Unesco significa per Fabriano crescita del turismo e lavoro. Forza Italia grida: che è il momento di concretizzare i temi andando oltre le bandierine di partito. Ma se ciò, per miopia politica dei grillini e della sinistra locale, non è possibile, beh vale la pena cambiare. I partiti che governano la Regione e la città sono gli stessi che a braccetto si sorreggono a governo, eppure non riescono a mettersi d’accordo per il bene del territorio. Il destino del nostro territorio non è ancora scritto, ma la rotta seguita fino a questo momento non ci fa sperare in acque serene. Una Fabriano diversa non è un miraggio, cambiare si può, ci vuole coraggio. Il coraggio di scegliere chi al suono vuoto delle parole possa far seguire i fatti», conclude il candidato di Forza Italia alle regionali Olindo Stroppa.