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Fabriano

Cerreto D’Esi, l’opposizione propone un referendum sul nuovo plesso scolastico

Il gruppo consiliare di opposizione Cerreto d'Esi Bene Comune ha protocollato la mozione apposita: «Agevolare le famiglie con rientri, attività pomeridiane, una mensa unificata e un'offerta didattica competitiva spingerebbe i cittadini a restare a Cerreto con più serenità»

Veduta aerea di Cerreto D'Esi

CERRETO D’ESI – Un referendum consultivo per far scegliere ai cittadini sul nuovo polo scolastico: unificato o separato? Questa la domanda cui la popolazione verrà chiamata a dare una risposta.

A proporlo il gruppo consiliare di opposizione Cerreto D’Esi Bene Comune che ho protocollato la mozione apposita. «Possiamo dire tranquillamente che le azioni della nuova maggioranza Cambiamenti-PD, ormai a più di cento giorni dal proprio insediamento, ci lasciano sgomenti quando non infuriati. Prima decisione per ordine d’assurdità è la scorporazione del polo scolastico. L’attuale Amministrazione ha infatti proposto all’Ufficio Speciale della Ricostruzione Marche di costruire l’asilo nido, la primaria e la materna sul terreno dove sorgeva palazzo Volpini (a fianco dei giardini pubblici), trasferendo però le scuole medie nell’attuale struttura della scuola materna “Hansel e Gretel”. L’Ufficio ricostruzione esprimendo parere favorevole ha però anche risposto che le spese per il trasferimento della scuola secondaria di I° grado non potranno essere coperte dai fondi per la ricostruzione, visto che lo stabile in via A. Merloni non fu danneggiato dagli eventi sismici del 2016», ricostruiscono la vicenda.

Non solo, a causa di questa decisione, il finanziamento sarebbe decurtato, dai sei milioni di euro già stanziati a 5.500.000 euro visti i parametri dimensionali previsti dal D.M. del 18/12/1975. «Pensate che la maggioranza abbia fatto passi indietro dopo aver ascoltato la risposta dell’USR? Ovviamente no. I problemi non finiscono qui: il terreno in questione risulta non essere affatto dei migliori per una serie di rilevanti questioni che la maggioranza Cambiamenti-PD evita di dire pubblicamente. Nelle valutazioni precedenti questo venne scartato in quanto la scuola dovrebbe essere costruita con fondazioni su pali “a cavallo”, per un costo indicativo di 360.000 euro. L’area nelle sue immediate vicinanze è anche attraversata per intero dal fosso tombato delle Cerquete e, per finire in bellezza, si dovrebbe ottenere anche il parere favorevole delle Ferrovie dello Stato alla costruzione del plesso, visto che la struttura dovrà stare a trenta metri di distanza dalle rotaie. Le ultime ipotesi progettuali ci dicono poi che l’attuale palestra delle medie dovrà essere demolita, con costi a carico del comune che ancora non sono stati quantificati, così come non esiste uno studio ufficiale dei costi delle opere per spostare la scuola media nello stabile della scuola dell’Infanzia. Ci chiediamo poi se la struttura sarà dotata di laboratori destinati a potenziare l’efficacia dell’insegnamento, come ci si aspetterebbe da un plesso scolastico di ultima generazione che ospita una scuola secondaria di primo grado, trampolino di lancio verso il futuro per i nostri ragazzi».

Tutti quesiti che, secondo Cerreto D’Esi Bene Comune andrebbe chiariti: «Crediamo che il polo unificato sia una soluzione lungimirante e che sarebbe stato più logico demolire la Lippera e lì ricostruire: in un territorio come il nostro, vittima di spopolamento e abbandono, i servizi vanno pensati in base ai bisogni del comprensorio. Agevolare le famiglie con rientri, attività pomeridiane, una mensa unificata e un’offerta didattica competitiva spingerebbe sicuramente i cittadini a restare e a vivere Cerreto con più serenità. Vero è che la maggioranza ha sollevato tante problematiche su questa soluzione, ma ribadiamo che non mai è stato fatto un concreto studio di fattibilità sulla demolizione e ricostruzione a fasi, e rammentiamo a tutti che in passato questa era una strada percorribile».

Considerato questo stallo, la proposta. «La ricostruzione della scuola interessa tutta la collettività. Abbiamo protocollato una mozione per indire un referendum consultivo. La prossima decisione che la maggioranza dovrà prendere sarà proprio lo scegliere di offrire ai cittadini la possibilità di esprimersi o meno. Il quesito riportato nel referendum sarà la scelta fra la costruzione di un polo unificato o scorporato», conclude la forza di opposizione.