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Fabriano

Esplosione a Cerreto D’Esi, nessun ferito: per i soccorritori «un miracolo»

L'abitazione di due piani è stata divorata dalle fiamme, costringendo quattro famiglie ad evacuare le case. Ecco la prima ricostruzione di quanto accaduto

La casa divorata dalle fiamme

FABRIANO – «Un miracolo». Così si esprime la task force dei soccorritori che è intervenuta nel luogo dello scoppio di almeno cinque bombole di gas in un cortile di un’abitazione a Cerreto D’Esi. Miracolo perché, a eccezione degli ingenti danni materiali, non si sono registrati morti e neppure feriti. La coppia proprietaria della casa su due piani andata completamente distrutta, è riuscita infatti a mettersi in salvo appena possibile. I loro figli, invece, non erano in casa al momento dell’esplosione. Come detto, solo danni materiali per centinaia di migliaia di euro: l’abitazione divorata dall’incendio, con fiamme altissime, che si è sviluppato a seguito dell’esplosione delle bombole di gas. Dovranno essere effettuati sopralluoghi nelle due case confinanti per verificarne la stabilità, ma sembra che non ci siano problematiche evidenti. Quattro le famiglie evacuate per sicurezza.

La ricostruzione

Sono andate avanti tutta la notte, le operazioni di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza dell’area, da parte dei vigili del fuoco dell’abitazione divorata dalle fiamme a Cerreto D’Esi. L’emergenza ha avuto inizio intorno alle 22 di ieri 26 agosto. Un primo forte boato, poi il fumo. Quindi, in rapida successione altre quattro forti esplosioni, con frammenti delle bombole di gas scagliati ad oltre cento metri di distanza. A rischio incolumità i passanti, pedoni e automobilisti.

Sul luogo sono intervenute ben sette pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Fabriano, compreso il capitano Mirco Marcucci, e delle stazioni vicine, i vigili del fuoco di Fabriano, Jesi, Ancona, Camerino e il funzionario tecnico. Presente anche la polizia municipale e il sindaco di Cerreto D’Esi, David Grillini. I carabinieri hanno chiuso un perimetro di oltre 500 metri, chiudendo le strade e contribuendo a far evacuare le quattro famiglie. I pompieri, con grande perizia, sono riusciti a domare le fiamme altissime dopo circa quattro ore. Per tutta la notte sono proseguite le operazioni di spegnimento, come questa mattina, per la messa in sicurezza dell’area.

Per quanto riguarda l’origine dello scoppio delle bombole di gas, gli accertamenti vanno avanti. Sembra che la coppia stesse nel cortile retrostante l’abitazione impegnata in operazioni di conserva.

Il Sindaco

«Sono 4 le famiglie che questa notte sono state allontanate dalle proprie abitazioni: abbiamo sistemato 2 nuclei familiari presso una struttura ricettiva della zona, mentre i restanti sono stati ospitati da parenti. Rinnoviamo la richiesta ai nostri concittadini di non recarsi presso il luogo dell’incendio per non congestionare la zona sia a piedi che con automezzi. Colgo l’occasione per ringraziare in maniera estremamente sentita i vigili del fuoco dei distaccamenti di Fabriano, Ancona e Macerata, tutte le forze dell’ordine, i Carabinieri della stazione di Cerreto d’Esi e della Compagnia di Fabriano, il Capitano Mirco Marcucci, i sanitari del 118 immediatamente accorsi, la Polizia locale. Un grande grazie ai volontari del gruppo comunale della protezione civile che si sono attivati immediatamente, mettendosi a disposizione degli enti preposti», le parole del sindaco di Cerreto D’Esi, David Grillini, che – insieme alla Giunta – sta monitorando costantemente la situazione fin dal primo momento.

Un intervento lungo e impegnativo, dunque, che ha portato a una grande collaborazione fra le forze dell’ordine e le Istituzioni. «Solo noi della centrale unica di risposta 112 – evidenzia il Responsabile di Marche e Umbria, Andrea Fazi – abbiamo gestito oltre 60 telefonate indirizzate ai vigili del fuoco, permettendo così a quest’ultimi di poter operare nel migliore dei modi possibili».