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Fabriano

Cerreto D’Esi: al via Fragibilità, un progetto dedicato alla terza età

Con questa iniziativa si vuole migliorare la qualità della vita degli anziani, ai quali vengono offerti servizi integrati di contrasto alla fragilità

Veduta aerea di Cerreto d'Esi

CERRETO D’ESI – Un progetto dedicato alla terza età. A Cerreto D’Esi in questi giorni sta prendendo il via Fragibilità, un’iniziativa con la quale si vuole migliorare la qualità della vita dei nostri anziani, ai quali vengono offerti servizi integrati di contrasto alla fragilità.

La manifestazione è rivolta alla popolazione anziana e disabile residente e si prefigge di fornire una nuova modalità di concepire i servizi per la domiciliarità protetta, con la quale si interviene con una nuova tipologia di servizi integrati: interventi di prossimità ed ascolto, la rilevazione dei bisogni e la successiva individuazione del percorso di assistenza personalizzato. Questo primo intervento conoscitivo sarà integrato con il servizio di fisioterapia e ginnastica dolce, l’animazione, l’attività di socializzazione, il supporto psicologico.

A causa dell’emergenza sanitaria in corso dovuta alla pandemia da Coronavirus, il progetto non sarà eseguito in presenza nella Sala dello Stemma ma on line, con l’ausilio di tablet che metteranno i beneficiari nella condizione di erogare tutti i servizi, totalmente gratuiti. Il progetto Fragibilità, finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del Por Marche Fesr 2014/2020, nasce da un partenariato di progetto composto da quattro cooperative: Borgorete (soggetto Capofila), Vivere Verde Onlus, Castelvecchio Service, il Melograno, è supportato dall’ Ambito Sociale Territoriale 10 ed è patrocinato dal Comune di Cerreto D’Esi.

«Come amministrazione comunale esprimiamo grande soddisfazione nell’accogliere questo nuovo servizio sociale e metterlo a disposizione della comunità cerretese. Con “Fragibilità” il Comune di Cerreto D’Esi e tutti i partner del progetto intendono rispondere in maniera innovativa ed efficace ai bisogni presenti ma non ancora rilevati tra la popolazione più fragile (anziani e disabili)», evidenziano dal Comune cerretese auspicando una grande partecipazione in remoto, «per andare incontro alle esigenze di una larga fetta della nostra popolazione che sicuramente sta soffrendo molto per la pandemia da Coronavirus in atto da oltre un anno».