Festa a Cerreto D’Esi: riapre la Collegiata di Santa Maria Assunta

A due anni e mezzo dal sisma dell’agosto-ottobre 2016, festa grande con il parroco, don Gabriele Trombetti, che ha celebrato la Santa Messa nel principale luogo di culto cittadino. I lavori di ripristino sono costati circa 65mila euro

La Collegiata a Cerreto DEsi

FABRIANO – Riapre al culto la chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta. A due anni e mezzo dal sisma dell’agosto-ottobre 2016, festa grande a Cerreto D’Esi con il parroco, don Gabriele Trombetti, oggi 17 febbraio, ha celebrato la Santa Messa nel principale luogo di culto cittadino.

Si chiude, dunque, il tempo di trasferimento, causa danni terremoto, che ha visto la celebrazione delle Messe nel salone per permettere i lavori di ripristino della Chiesa per una spesa di circa 65mila euro da parte dell’impresa Angeloni che si aggiudicata l’appalto.

La Santa Messa alla Collegiata di Cerreto D’Esi

Proseguono, dunque, spediti i lavori di messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto in applicazione delle ordinanze 32 del 21 giugno 2016 e 23 del 05 luglio 2017. Cinque sono a Matelica: Santa Maria delle Grazie a Braccano, San Giovanni Battista a Colferraio, San Vincenzo Martire a Colli, San Michele Arcangelo a Rastia, San Fortunato a Poggeto. Due a Fabriano: Santa Maria Assunta in Santa Maria in Campo e Santa Maria Sopra Minerva a Castelletta. Una a Cerreto D’Esi: Santa Maria delle Grazie a Cerquete. Una a Serra San Quirico: Beata Maria Vergine del Rosario a Domo.

Un mese e mezzo fa, nella diocesi di Fabriano-Matelica sono state già riaperte, dopo i lavori post terremoto per la messa in sicurezza definitiva, le chiese delle frazioni di Albacina e San Donato. Quest’ultima riaperta al culto lo scorso 22 dicembre alla presenza del vescovo della diocesi Fabriano-Matelica, monsignor Stefano Russo, dopo i lavori di restauro costati 47mila euro. Due giorni dopo, 24 dicembre, con la Santa Messa della Notte di Natale, i fedeli hanno potuto riabbracciare la loro chiesa ad Albacina, costo lavori 96 mila euro.

Se per le Chiese danneggiata dal sisma del 2016, i lavori procedono spediti, incertezza, invece, per la ricostruzione delle case parrocchiali e degli edifici non di. Dieci progetti della Diocesi di Fabriano-Matelica sono stati presentati all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche i lavori partiranno nei prossimi mesi. Situazione diversa per il Santuario del Sacro Cuore, San Benedetto e San Nicolò di Fabriano e San Francesco di Matelica che rientrano nella ricostruzione pesante affidata al Ministero per i beni e le attività culturali che ancora devono iniziare dopo una prima messa in sicurezza disposta dalla diocesi.