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Fabriano

Centro islamico di Fabriano pronte nuove iniziative

Nei prossimi giorni una grande azione di solidarietà in collaborazione con Protezione civile del territorio e Banco Alimentare di Pesaro per aiutare persone segnalate anche a Cerreto D'Esi e Sassoferrato

Mekri Abed Kader

FABRIANO – Ancora iniziative di solidarietà portata avanti dal Centro Culturale Islamico della Misericordia di Fabriano tese a lenire le difficoltà delle fasce deboli attraverso il sostegno a oltre cento famiglie. «Nei prossimi giorni organizzeremo una grande iniziativa in collaborazione con la Protezione civile del territorio e il Banco Alimentare di Pesaro per aiutare persone che ci sono state segnalate non soltanto a Fabriano, ma anche Cerreto D’Esi e Sassoferrato», conferma il presidente, Kader Mekri.

Il Centro Culturale Islamico della Misericordia di Fabriano, soprattutto da quando è iniziata la crisi sanitaria dovuta alla pandemia da Coronavirus, è in prima linea per l’impegno nel sociale attraverso una costante distribuzione delle primarie risorse alimentari in favore di tante persone e nuclei familiari. Iniziative concrete e apprezzate che si ripetono da mesi e che trovano ampio consenso. Basti pensare a le “buste della pesa”, generi alimentari distribuiti a famiglie e persone bisognose di Fabriano e dell’intero comprensorio dell’Ambito 10. Soprattutto pensando ai più piccoli e, quindi, con la presenza di dolciumi, cioccolata e tutto il necessario per rendergli meno difficile i lunghi periodi di lockdown.

A testimonianza che si ha la necessità di affrontare la pandemia da Covid-19 anche sotto questo punto di vista, aiutando tutti coloro che hanno maggiori difficoltà perché magari non gli è stato rinnovato il contratto di lavoro in scadenza e, anche per questo motivo, non riescono a far fronte ai bisogni dei propri familiari, il Centro Culturale Islamico della Misericordia di Fabriano non si tira indietro.

«Le richieste continuano a crescere anche fuori Fabriano – conclude Kader – ecco il motivo per cui ringrazio, tutte le persone che ci segnalano coloro che soffrono in silenzio, a partire dalla Protezione civile. I nostri volontari sono instancabili per il loro impegno quotidiano. Ringrazio, infine, tutte le altre realtà che ci sostengono in questo nostro quotidiano lavoro di assistenza e ci consentono di ripetere concreti gesti di fratellanza e unione tra popoli: la solidarietà non ha confine».