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Fabriano

Atletico No Borders: in serie D “senza confini”

Dopo due stagioni nei tornei amatoriali, la squadra fabrianese che raccoglie migranti e immigrati tenta la strada di un campionato federale. Il nuovo stemma disegnato da Zerocalcare

Atletico No Borders e Assata Shakur Ancona durante il torneo antirazzista della settimana scorsa

FABRIANO – Il calcio a 5 è sempre più “senza confini” a Fabriano grazie all’attività dell’Atletico No Borders. Di questa squadra avevamo già parlato in queste pagine, un team nato due anni fa come “costola sportiva” del Laboratorio Sociale Fabbri, con l’obiettivo di percorre la strada dell’inclusione di migranti – tra di loro richiedenti protezione internazionale – ed immigrati di prima e seconda generazione.

Per due stagioni l’Atletico No Borders ha partecipato al campionato locale Acsi. Ebbene, alla terza stagione di attività, si è deciso di partecipare ad un campionato federale, la serie D di calcio a 5. E così questo percorso sportivo nato due anni fa come strumento di interazione, integrazione e dialogo tra persone, ora fa un ulteriore passo in avanti.

«Continueremo a portare avanti i valori che da sempre abbiamo deciso di vestire come bandiera: solidarietà, antirazzismo, antifascismo – dice il presidente Daniele Rotatori – con l’idea di rendere lo sport strumento di inclusione sociale a tutti i livelli. L’Atletico No Borders è una squadra contro le discriminazioni: etniche, sociali, religiose ed economiche. Sportivamente sarà un anno impegnativo, ma siamo determinati anche nel creare reti di dialogo con tutti i soggetti che sposano e condividono i nostri valori».

Questo “progetto serie D” verrà economicamente sostenuto grazie ad un “tesseramento popolare” e ad una cena che si terrà domani – venerdì 7 settembre – presso il Laboratorio Sociale Fabbri di Fabriano alle ore 20.30 (necessaria la prenotazione al 338 8380770).

Il nuovo stemma disegnato da Zerocalcare

Intanto, una ulteriore curiosità: a disegnare il nuovo stemma dell’Atletico No Borders è stato Michele Rech, Zerocalcare, secondo al Premio Strega 2015, autore di “Kobane Calling” e tante altre storie a fumetti, “raggiunto” grazie ad amicizie comuni e vicine allo spirito di accoglienza ed integrazione dell’Atletico No Borders.

Dal punto di vista sportivo, la squadra da alcune settimane è impegnata nella preparazione atletica e sabato 1 settembre ha disputato il Torneo Antirazzista “Let’s Fight Racism” presso il campetto di Collepaganello di Fabriano, superando la Assata Shakur Ancona.

Ancora non è definito il girone a cui prenderà parte l’Atletico No Borders in serie D a partire dal 5 ottobre, ma intanto già si conosce la data del primo impegno ufficiale in Coppa Marche, il 22 settembre.