Caffè Alzheimer a Sassoferrato, si parla di farmaco-resistenza

Ospite Luca Antonelli della Farmacia Vianelli. L’incontro tratterà diverse tematiche rilevanti. Nella seconda parte, torna l'appuntamento con "La palestra della mente" con attività condotte da Serena Covanti e da Valentina Mercanti

Veduta del borgo di Sassoferrato
Veduta del borgo di Sassoferrato

SASSOFERRATO – Nuovo appuntamento oggi, 3 giugno, con il Caffè Alzheimer di Sassoferrato. Nella sede in piazza Dante, a partire dalle 17, a parlare sarà in qualità di ospite Luca Antonelli della Farmacia Vianelli. L’incontro tratterà diverse tematiche: il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, la “farmacia dei servizi”, le diverse tipologie di vendita dei medicinali e le pratiche per promuovere una corretta assunzione e conservazione degli stessi. Questa nella sua prima parte dell’incontro.

La seconda, invece, come da tradizione consolidata e molto partecipata, sarà all’insegna della spensieratezza e della voglia di stare insieme con il gruppo della “Palestra per la mente”.

Come consuetudine le attività di stimolazione cognitiva, condotte da Serena Covanti e da Valentina Mercanti, saranno al centro dell’incontro e coinvolgeranno tutti i partecipanti in modo attivo e dinamico, ma l’affiatamento dei membri del gruppo sarà l’ingrediente extra per trasformare un pomeriggio di “allenamento” in un’occasione di svago, scambio di opinioni, esperienze e momenti di autentica allegria.

Gli incontri, organizzati con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sassoferrato, sono aperti a tutti e gratuiti. «L’associazione Alzheimer Marche non solo prosegue con dedizione e cura i progetti già in atto ma, sotto la guida del vicepresidente Claudia Grini e grazie all’entusiasmo degli operatori e dei volontari coinvolti, è terreno fertile per nuove proposte che possano soddisfare le esigenze del territorio. Si tratta di un’iniziativa che soprattutto nel corso di quest’anno si è caratterizzata per l’alta e attiva partecipazione delle persone affette da questa terribile malattia e delle famiglie che hanno trovato un modo per condividere e affrontare insieme le difficoltà che nascono da chi è affetto dall’Alzheimer», spiegano gli organizzatori.