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Fabriano

Ristopro Fabriano: ottenuta la salvezza in serie B, la società sta già programmando il futuro

Dopo la conferma di coach Fantozzi, il presidente Di Salvo guarda avanti con fiducia: «La stagione scorsa ci è servita per fare esperienza e per crescere, sono sicuro che nel prossimo campionato non commetteremo gli stessi errori». I dirigenti fanno un bilancio ed espongono i progetti per la prossima annata

La dirigenza della Ristopro Fabriano Basket: Paolo Fantini, Mario Di Salvo, Simone Lupacchini e Massimiliano Gasparrini

FABRIANO – La prima notizia l’abbiamo già data ieri, sabato 19 maggio: coach Alessandro Fantozzi è stato confermato alla guida della Ristopro Fabriano. Ma, questo, è solo il primo passo del programma del club che prevede una graduale crescita sia dal punto di vista societario sia dal punto di vista tecnico/sportivo.

E per illustrare tutto ciò – con uno sguardo al passato e uno al futuro – la dirigenza fabrianese sabato mattina ha organizzato un incontro aperto a giornalisti e tifosi.

«Quello che ci lasciamo alle spalle è stato il primo campionato professionistico affrontato da questa società – ha esordito il presidente Mario Di Salvo parlando con molta onestà – ed è stato molto duro, tra infortuni (Gialloreto, Monacelli, Bugionovo, Dri, nda), vicende interne alla squadra e molto altro… Alla fine, comunque, siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati, la salvezza in serie B. Questo campionato ci è servito per crescere. E l’esperienza acquisita sulla nostra pelle sicuramente ci consentirà, in futuro, di commettere meno errori».

Ma c’è anche molto – anzi moltissimo – di positivo nella stagione appena trascorsa. In primis il grande entusiasmo rinato tra gli appassionati fabrianesi, con una presenza costante di pubblico al PalaGuerrieri che spesso ha sfiorato i duemila spettatori e in un paio di casi li ha superati.

«Inoltre – prosegue Di Salvo – abbiamo dimostrato di essere una società seria, solvente, e questo credo che possa cancellare definitivamente quelle diffidenze che suscitavamo nei giocatori e negli addetti ai lavori all’inizio dello scorso campionato, quando ci presentavamo come una semplice matricola proveniente dalla serie C. In base a quanto detto, perciò, penso che nel prossimo campionato riusciremo a costruire una squadra più competitiva, con due o tre innesti di giocatori di categoria».

Il presidente guarda anche a lungo termine. «La nostra società – dice – si regge grazie alla partecipazione di tante piccole e medie aziende, commercianti, ristoratori, il pubblico… Non dipende, cioè, da un unico soggetto che sostiene il peso economico dell’intera gestione. E questo è molto importante, perché nei casi in cui è solo uno a finanziare, quando si stanca finisce il gioco. Mentre noi vogliamo allargare sempre di più la base di tutte le componenti della città legate al basket, per far sì che le risorse siano numerose, differenziate e quindi durature. Se riusciremo in tutto ciò, con lavoro e pazienza, penso che a lungo termine potremo cullare il sogno di una categoria diversa… Quindi dico, stateci vicino».

L’incontro di sabato mattina tra la dirigenza, la stampa e i tifosi

Gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione della società (assente solo Andrea Silvestrini) hanno poi sottolineato alcuni concetti.

Obiettivi per il prossimo campionato. «Sul campo, in primis mantenere ancora una volta la categoria, ovviamente cercando di fare un po’ meglio di quest’anno – dice Massimiliano Gasparrini. – Come società, assestarci e crescere, mettendo a posto quegli ingranaggi che hanno scricchiolato in questa stagione. Ad esempio, dovremo cambiare modo di ragionare: pensare di più al bene oggettivo della squadra, mettendo da parte i rapporti personali e gli affetti. È pur vero che quest’anno, rispetto al campionato scorso quando venimmo promossi solo il 18 giugno e nelle settimane successive fummo concentrati soprattutto sulle formalità burocratiche, avremo più tempo per programmare la stagione sotto tutti gli aspetti, facendo tesoro delle esperienze fatte».

Settore giovanile. «È stato ricreato un bel legame con la società Basket School Fabriano presieduta da Paolo Patrizi che si occupa dei giovani – dice il direttore sportivo Simone Lupacchini – ed è nostra volontà consolidarlo, cercando ancora più punti in comune, collaborare il più possibile. Del resto, prima squadra e settore giovanile sono due facce della stessa medaglia: l’una ha necessità della linfa portata dal vivaio, nello stesso tempo fa da traino e attrattiva per i ragazzi».

Pubblico. «Noi viviamo della passione dei nostri numerosi tifosi al PalaGuerrieri e vedervi così tanti anche qui oggi, a questo incontro, ci gratifica e ci spinge a fare sempre meglio – dice il general manager Paolo Fantini. – Detto ciò, c’è anche da dire che talvolta tutto questo coinvolgimento, questa passione, ci è costata delle consistenti sanzioni pecuniarie e una squalifica di due giornate del PalaGuerrieri, tanto che saremo costretti a giocare lontano da Fabriano anche la prima giornata in casa del prossimo campionato. Questo è stato non solo un danno economico, ma anche sportivo e di immagine per la nostra piazza. Ecco, quello che vi chiediamo per il prossimo campionato è di venire a tifare e a sostenere la squadra con lo stesso entusiasmo e calore, ma consapevoli che siamo in un palasport dove abbiamo la fortuna di avere tanti bambini, dove è importante mantenere un atteggiamento contenuto e di rispetto nelle parole, nei comportamenti e nei gesti».

Ringraziamenti. La società, per voce del suo addetto stampa Lorenzo Ciappelloni, ha infine voluto ringraziare tutti quei soggetti che hanno fornito il proprio contributo durante la scorsa stagione, con la fiducia che lo faranno anche in futuro. «Un grazie – è stato dunque detto – al Comune di Fabriano, al sindaco Gabriele Santarelli e all’assessore allo sport Francesco Scaloni nei quali abbiamo trovato interlocutori attenti alle nostre esigenze e richieste, con particolare riferimento al PalaGuerrieri; agli sponsor, che hanno reso possibile una stagione ricca di emozioni; i responsabili dello staff medico, della logistica e del merchandising; i ristoratori; tutto il pubblico, in testa il gruppo “Immaturi” che ha riportato colore e coinvolgimento al PalaGuerrieri».