Il giovane Edoardo Del Cadia si fa strada negli Stati Uniti

Nato a Fabriano nel 1999, cresciuto a Senigallia, il figlio del "Chief" Danilo sta disputando una eccellente stagione nel Kansas al Cloud County e per il prossimo anno è atteso il suo balzo nella Ncaa

Edoardo Del Cadia vola a canestro con la maglia del T-Birds di Cloud County (Kansas)
Edoardo Del Cadia vola a canestro con la maglia del T-Birds di Cloud County (Kansas)

FABRIANO – “Tutto scorre”, diceva il filosofo greco Eraclito. E il tempo che passa rende protagonisti, oggi, quegli atleti che sono i “figli” dei giocatori che abbiamo applaudito nel passato. Un passato, tra l’altro, non tanto remoto come nel caso di Danilo Del Cadia, ex pivot del Fabriano Basket in serie A2 negli anni Novanta (ma nelle Marche ha giocato anche a Pesaro, Jesi e Senigallia), oggi quasi cinquantenne. Ebbene, ormai ritiratosi dalle scene agonistiche il famoso “Chief”, è il momento del figlio Edoardo ad ergersi protagonista sul parquet.

Nato a Fabriano nel 1999 da mamma Mara Tassi e – appunto – da babbo Danilo, cresciuto a Senigallia, il giovane Edoardo Del Cadia (oggi 202 centimetri per 113 chili di peso) sta inseguendo il suo “sogno cestistico” nella patria di questo sport, gli Stati Uniti. 

Ma andiamo per ordine. Dopo aver svolto gran parte del settore giovanile nella Pallacanestro Senigallia, infatti, il giovane Edoardo – già allora buon prospetto – per due anni è stato a studiare (e a giocare a basket) in Inghilterra, al Myerscough College, dove nel corso del biennio è letteralmente esploso, sia tecnicamente che fisicamente.

Da qui, l’obiettivo di “sfondare” oltreoceano in una università americana. Una serie di problemi burocratici intercorsi durante la scorsa estate tra l’istituto inglese e i requisiti americani, gli hanno impedito di dichiararsi subito eleggibile per la prestigiosa Ncaa, ovvero la National Collegiate Athletic Association (che gestisce i programmi sportivi dei maggiori college e università di Stati Uniti e Canada), dovendo “dirottare” temporaneamente su un Junior College, il Cloud County, nel Kansas, con la prospettiva concreta di un passaggio in una università di First Division il prossimo anno.

Intanto, però, con i T-Birds del Kansas, Edoardo Del Cadia sta andando alla grande. Nelle 28 gare finora giocate, viaggia ad una media di 9,3 punti e 7,6 rimbalzi in 17,6 minuti di utilizzo, con un “high” di 21 punti in una singola gara.

A descrivercelo come giocatore è lo stesso papà Danilo (vedi anche il video). «Edoardo è prevalentemente un esterno, può giocare due o tre, ma anche quattro – riferisce il mitico “Chief”. – Con me non c’entra niente, io giocavo solo pivot. Lui è un all-around, duttile e verticale, con un buon tiro e molte altre caratteristiche che sta sviluppando, unite ad una notevole stazza fisica».

Il prototipo del giocatore moderno, insomma, tanto che già gli addetti ai lavori lo hanno nominato fra gli “Elite 80” del suo campionato. E, come detto, diverse grandi università si stanno interessando a lui in vista del prossimo anno, quando anche la burocrazia gli consentirà di fare il salto nella Ncaa. In primis Missouri State University, dove allena Cuonzo Martin, che fu compagno di Danilo ad Avellino in A2 nel 1997. Ma la lista è piuttosto lunga e le richieste stanno arrivando giorno dopo giorno.

«Quel che è certo, farà quattro anni di università negli Stati Uniti, poi quando avrà 22/23 anni tirerà le somme: non dovrà compiere l’errore di tornare in Italia prima», dice Del Cadia “senior”, lui stesso in gioventù per un anno negli States, ma a livello di “high school”, a Philadelphia.