Ristopro, coach Aniello: «C’è rammarico per la sconfitta a Matera, ma dobbiamo continuare a lottare»

Il tecnico cartaio analizza quanto di positivo e di negativo è emerso nell'infrasettimanale di mercoledì, giocata alla pari per 35 minuti con i lucani. Intanto influenza e infortuni perseguitano la squadra. E domenica si va a Bisceglie terza in classifica...

Daniele Aniello, allenatore della Ristopro Fabriano (foto di Marco Teatini)
Daniele Aniello, allenatore della Ristopro Fabriano (foto di Marco Teatini)

FABRIANO – Il turno infrasettimanale di serie B, valido per la ventunesima giornata, non è stato per niente amico della Ristopro Fabriano. Non solo i cartai hanno perso mercoledì sera a Matera cedendo nel finale 70-61, ma poi il giorno dopo – ieri – hanno vinto tutte le altre contendenti per la salvezza: Nardò ha battuto Porto Sant’Elpidio, Giulianova ha superato Ortona, Cerignola ha sconfitto Senigallia e Perugia ha sbancato Civitanova (con un prestazione mostruosa al tiro da tre).

Classifica in coda che, pertanto, vede: Giulianova e Nardò 20, Fabriano 16, Cerignola 14, Perugia 10, Ortona 6. Diciamo che attualmente sono queste le squadre principalmente invischiate nella lotta per la salvezza. Ricordiamo che l’ultima classificata al termine della “regular season” retrocede direttamente in C, dalla penultima alla quintultima disputano i play-out dai quali usciranno altre due retrocessioni.

«Da qui alla fine ci sarà da lottare», sono le parole del coach della Ristopro Fabriano, Daniele Aniello. Che, inoltre, in questi giorni ha a che fare anche con altri problemi, che si chiamano infortuni (Filiberto Dri, oltre al lungodegente Monacelli) e influenza (che sta attanagliando lo spogliatoio biancoblù dall’inizio della settimana).

Coach Daniele Aniello, prima di archiviare la sconfitta subita a Matera, può fornirci una sua analisi su quella partita?
«Sapendo che Matera in casa è una squadra da alto punteggio, abbiamo preparato un piano partita in cui abbiamo deciso di concedere certe situazioni offensive ad alcuni loro giocatori, e di togliergliene ad altri. Direi che il programma ha funzionato bene nei primi due quarti, quando abbiamo concesso in totale solo 32 punti ai padroni di casa, chiudendo avanti noi di quattro, e almeno fino a cinque minuti dalla conclusione (ultimo vantaggio della Ristopro sul 53-54 al 34′, nda). A quel punto, purtroppo, non abbiamo effettuato buone scelte di tiro in attacco e la partita ci è sfuggita di mano, proprio nel finale. Avremmo dovuto far girare di più la palla, piuttosto che cercare soluzioni individuali. Di questo non siamo soddisfatti né io né i giocatori, perché ci è sfuggita un’occasione per agganciarci al treno di quelle davanti, perdendo una partita contro un buon avversario, ma contro il quale abbiamo dimostrato di potercela giocare».

C’è rammarico, dunque?
«Da un lato il rammarico, dall’altro la consapevolezza di essere stati bravi a far andare la partita sui binari che volevamo, giocandocela fino in fondo. E, ti assicuro, non era per niente facile, perché la mattina quando ci siamo svegliati e mi hanno detto che avevano la febbre sia Gialloreto che Bugionovo, oltre alla già certa assenza di Dri per infortunio, ho temuto davvero di prendere un’imbarcata di punti. Invece no e queste sono le cose positive da prendere per andare avanti. Oltre a quelle negative ovviamente da correggere».

E domenica altra trasferta, a Bisceglie, terza in classifica con 26 punti…
«Quella pugliese è una squadra valida, reduce da dieci vittorie nelle ultime undici partite, ultima delle quali vinta contro il campo della capolista San Severo, unica battuta d’arresto proprio contro Matera. Sono forti e da quando hanno preso Bonfiglio ancor di più. Noi, dal canto nostro, pur tra le difficoltà di allenarci tra infortuni e influenza, andremo in casa loro per giocarcela e per dare il massimo».