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Fabriano

Dimissioni Coacci: l’Asur replica al sindaco di Fabriano

«Le dichiarazioni del primo cittadino, quale uomo delle istituzioni, dovrebbero essere improntate all’obiettività e alla cautela e non a pretestuosi tentativi di alimentare polemiche tanto dannose ai cittadini», la forte smentita

FABRIANO – «Le dichiarazioni del primo cittadino di Fabriano, quale uomo delle istituzioni, dovrebbero essere improntate all’obiettività e alla cautela e non a pretestuosi tentativi di alimentare polemiche tanto dannose ai cittadini. A tal proposito si diffida il primo cittadino di Fabriano dal proseguire nell’opera di discredito verso l’Asur Marche, i cui interessi questa Direzione è chiamata a tutelare in tutte le sedi idonee». È secca la replica dell’Asur alle esternazioni del sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, sulle dimissioni di Milco Coacci dalla carica di Direttore dell’AV2. Santarelli aveva paventato la possibilità che fossero dovute non a motivi personali, come comunicato ufficialmente, ma bensì a divergenze di opinioni con il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e con la stessa Asur.

«Si ribadisce infine che le motivazioni delle dimissioni del Dott. Milco Coacci da Direttore dell’AV2, sono quelle da lui addotte; a dimostrazione di questo il Dott. Coacci è impegnato, come già comunicato, a garantire la continuità dell’azione amministrativa dell’Area Vasta», la perentoria smentita proveniente dall’Asur.

Non solo la replica al primo cittadino di Fabriano, dalla Direzione Asur si specifica anche come la rimodulazione e riorganizzazione dei Servizi Sanitari dell’Area Vasta 2 tra i mesi di giugno e di settembre sia prassi programmatoria di ogni periodo estivo. «Viene effettuata con l’obiettivo di bilanciare diritto degli operatori alle ferie e mantenimento dei servizi essenziali per i cittadini. Anche per quest’anno, quindi, niente di nuovo rispetto al passato. Il piano programmatorio approvato prevede routinarie azioni di rimodulazione nell’ambito dei servizi ospedalieri e ambulatoriali di tutte le quattro sedi dell’Area Vasta 2 – Fabriano, Jesi, Senigallia e Ancona – che mirano semplicemente ad assicurare il consueto mantenimento dei livelli essenziali di assistenza. La definizione di “fumo negli occhi” rivolta alla proroga per oltre 300 dipendenti a tempo determinato in scadenza il 15 giugno – tra i quali 139 infermieri, 92 Operatori Socio sanitari e 22 Dirigenti medici – con la quale si garantisce proprio il piano ferie estivo, è grossolana e incomprensibile. Tali proroghe consentono all’AV2 di mantenere gli stessi livelli occupazionali medi dell’anno 2018, circa 4280 unità. È anche evidente che le unità non prorogabili saranno rimpiazzate con nuove assunzioni».

Oltre a ciò, il programma prevede anche l’assegnazione dall’Asur all’Area Vasta 2 di ulteriori risorse economiche, «che dovranno essere logicamente rivalutate per garantire nei prossimi mesi il turnover di figure infungibili. Stupisce davvero il clima attorno a questa operazione, evidente strumentalizzazione per finalità che non servono l’interesse della gente».