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Fabriano

Genga, annullata la seconda rappresentazione del Presepe vivente

La rievocazione della Natività, in programma oggi, domenica 29 dicembre, non avrà luogo. Una decisione, spiega Mario Vescovi componente del Comitato organizzatore, dovuta ai disagi createsi per i visitatori nel giorno di Santo Stefano. Si farà il possibile per recuperare il 5 gennaio prossimo

Il Presepe vivente a Genga

GENGA – Annullata la seconda rappresentazione del Presepe vivente di Genga in programma per oggi 29 dicembre. Una decisione, spiega Mario Vescovi componente del Comitato organizzatore, dovuta ai disagi createsi per i visitatori durante la prima rappresentazione svoltasi nel giorno di Santo Stefano. Proprio in quell’occasione si erano registrate forti polemiche di centinaia di visitatori che dopo essersi messi in coda non hanno potuto accedere. Non è escluso che si possa recuperarla il 5 gennaio prossimo, ma deve essere una corsa contro il tempo, con il sindaco di Genga, Marco Filipponi, che cercherà di fare il possibile.

È da moltissimi anni, la vera attrazione del Natale nel fabrianese, il Presepe vivente più grande per estensione del mondo che si svolge a Genga da XXXVI edizioni. Soldati romani, pastori, artigiani, popolo, lungo il sentiero nel bosco, luci e suoni rendono davvero suggestivo l’ambiente, fino a entrare nella gola dove si può godere di uno spaccato della vita quotidiana in Palestina ai tempi della Natività. La fine del percorso si trova nella grotta che custodisce il prezioso Tempio del Valadier, mentre il suono delle cornamuse accompagna i visitatori lungo il tratto finale della salita. Come sempre, tolte le spese vive, il ricavato dei biglietti sarà devoluto in beneficenza.

Dopo la prima rappresentazione nel giorno di Santo Stefano, con le solite migliaia di persone che sono accorse a Frasassi per poterlo ammirare dalle 14:30 alle 18:30, sono scaturite molte polemiche. Questo perché proprio a causa della calca, molti visitatori non sono potuti entrare. Con le nuove norme sulla sicurezza, infatti, l’ingresso è stato limitato a ottocento persone, compresi i trecento figuranti, in contemporanea nel perimetro della rappresentazione lungo un chilometro e mezzo e largo tre.

Dal Comitato, quindi, non ci si vuole assumere responsabilità per la seconda rappresentazione in programma domani pomeriggio. A breve, comunque, il sindaco Filipponi convocherà la commissione sulla sicurezza e se ci saranno modifiche passando a disposizioni meno stringenti, non è escluso che l’evento venga recuperato domenica 5 gennaio. «Da parte nostra siamo pronti a tornare operativi, ma chiediamo un po’ più di tolleranza e buon senso», conclude Mario Vescovi, a nome del comitato organizzatore.

Confermata, invece, la rappresentazione del Presepe vivente nella frazione Coldellanoce a Sassoferrato, per oggi, a partire dalle 17:30, giunto alla XXI edizione e che coinvolge ben 80 figuranti tutti in costume d’epoca.